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	<title>Commenti a: Scoppia il caso murales, sì o no? Tanti: &#8220;Qui abbiamo la vera arte Serve una maggiore riflessione&#8221;</title>
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	<description>Associazione Nazionale per il Decoro Urbano</description>
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		<title>Di: Salvatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 19:39:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualcuno dimostrerà scientificamente che magari l&#039;inalazione indiretta conseguente all&#039;uso di bombolette spray è un potente medicamento contro la depressione: i diluenti presenti nei vapori euforizzano.  Lo dimostra il fatto che sostanze simili vengono impropriamente sniffate (con grave danno per la salute!...).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno dimostrerà scientificamente che magari l&#8217;inalazione indiretta conseguente all&#8217;uso di bombolette spray è un potente medicamento contro la depressione: i diluenti presenti nei vapori euforizzano.  Lo dimostra il fatto che sostanze simili vengono impropriamente sniffate (con grave danno per la salute!&#8230;).</p>
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		<title>Di: Margherita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 04:07:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma la stampa che cosa fa? Mente! 
Perché continua a fare finta che siano tutti redenti e pronti perfino all&#039;insegnamento positivo? 
Ce ne sono anche altri che esigono di sporcare dove gli pare e affermano che: è giusto che lo facciano tutti.
Certi artisti prendono anche buoni finanziamenti per realizzare le loro opere (talvolta decenti, ma prevalentemente angosciose e inquietanti, come quelle sui ponti del Naviglio), possibile che chi sostiene progetti di street art, destinando parecchio danaro, non si informi prima. 
Separare i vandali dagli artisti toccherebbe ai finanziatori e chi fa &quot;patrocini&quot;.  
Se è dimostrata la propensione all&#039;abuso continuato è poco logico che gli addetti al sostegno dell&#039;arte, assessorati, municipi, fondazioni sprechino soldi senza distinguere tra chi continua a vandalizzare e chi agisce nella legalità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la stampa che cosa fa? Mente!<br />
Perché continua a fare finta che siano tutti redenti e pronti perfino all&#8217;insegnamento positivo?<br />
Ce ne sono anche altri che esigono di sporcare dove gli pare e affermano che: è giusto che lo facciano tutti.<br />
Certi artisti prendono anche buoni finanziamenti per realizzare le loro opere (talvolta decenti, ma prevalentemente angosciose e inquietanti, come quelle sui ponti del Naviglio), possibile che chi sostiene progetti di street art, destinando parecchio danaro, non si informi prima.<br />
Separare i vandali dagli artisti toccherebbe ai finanziatori e chi fa &#8220;patrocini&#8221;.<br />
Se è dimostrata la propensione all&#8217;abuso continuato è poco logico che gli addetti al sostegno dell&#8217;arte, assessorati, municipi, fondazioni sprechino soldi senza distinguere tra chi continua a vandalizzare e chi agisce nella legalità.</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 16:16:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi spiace che la pensi così. Ravvediti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace che la pensi così. Ravvediti.</p>
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		<title>Di: Alberto Modignani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Modignani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 05:54:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giustissime considerazioni Alessio. Il vandalismo anche a tarda età dei più che noti è dimostrabile, anche con documentazione fotografica.

L&#039;arroganza e il menefreghismo accompagnano la vita di queste persone.
Non basta la fama e il riconoscimento di status di street artist. Anche chiamati all&#039;insegnamento dei bambini. Continuare a imbrattare per molti di loro, con tanto di firma, è normarlità. 
A Milano Ozmo, alias Gionata Gesi (sotto  biografia dal suo blog), ha firmato i paracarri in pietra davanti a Madonna del Carmine, poi ha imbrattato con migliaia di etichette autoadisive bianche, che mostrano un teschio a mezzo busto con giacca e cravatta, centinaia di pali di Milano ovunque. Poi con l&#039;arrrivo della bella stagione nel 2016 si è dedicato a vandalizzare diversi muri di palazzi di privati di corso Garibaldi dipingendo in nero lo stesso teschio ingrandito. Ma il tocco di classe è stato l&#039;imbrattamento all&#039;uscita del metrò Lanza. Ha infatti piazzato il suo marchio mengramo sulla porta di ingresso del Piccolo Teatro Strehler. Quelle teste che all&#039;inizio erano misteriose,  ma la vanagloria degli imbrattatori li spinge all&#039;autodenuncia: quindi sulle bianche odiose etichette, con tipico teschio, ora è comparsa anche la &quot;pregevole&quot; firma OZMO. 

Alleluia!!! E bello sapere almeno da quale, fra i molti geni vecchiotti, è usucapita l’estetica decorosa della tua città.  Che vanno tenuti ben lontano dai bambini. 

  
BIOGRAFIA
Gionata Gesi si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze e dai primi anni Novanta, dopo un esordio nel mondo del fumetto, si concentra sulla pittura e sul writing.
Nel 2001 l’artista si trasferisce a Milano, dove oltre all’attività in galleria, lavora nello spazio pubblico come Ozmo e insieme a un piccolo gruppo di amici, getterà le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana, di cui è uno degli indiscussi pionieri.

In occasione della mostra Assab One curata da Roberto Pinto nel 2004, Ozmo è uno dei primi ‘street artist’ italiani a comparire in un contesto istituzionale e tra i primi in Italia a documentare con immagini, fotografie e parole la Street Art made in Italy con il libro Milano, una guida alternativa, pubblicato in occasione della prima personale dell’artista nella galleria Astuni di Pietrasanta, Lucca.

Sempre a Milano firma interventi monumentali in centri sociali e spazi alternativi, tra cui il Leoncavallo, dove Ozmo realizza una delle sue opere murali più famose. Sarà proprio quel lavoro qualche anno dopo a essere definito “la Cappella Sistina della contemporaneità” e ad essere scelto come copertina del libro I graffiti del Leoncavalloedito da Skira. .

Street Art Sweet Art è la mostra collettiva al Padiglione di Arte Contemporanea, che nel 2007 richiama l’artista in Italia, dopo un periodo di lavoro negli USA e in Messico.
Seguiranno mostre in galleria tra Milano e Londra e un passaggio in asta da Christie’s nel milanese Palazzo Clerici.

Absolut sceglierà Ozmo come primo artista per i progetti Absolut Wallpaper e Absolut Wall, due imponenti wall painting realizzati alle Colonne di San Lorenzo a Milano e all’Ex Mattatoio al Testaccio di Roma.
Quest’ultima installazione verrà ripresa e documentata anche oltreoceano in un articolo pubblicato nell’edizione online del New York Times.

Tra i progetti dell’artista un’opera pubblica di oltre 300 mq nel centro storico di Danzica in Polonia, la partecipazione alla Moscow Young Biennial come uno degli artisti scelti per rappresentare l’Italia in Russia, un wall painting di oltre 40 metri a Foligno e un altro intervento “Big Fish Eats Small Fish” (2011) , realizzato a Londra nel quartiere di Shoreditch, cuore pulsante della street art internazionale, recensito da alcuni dei principali blog di settore internazionali. L’artista ha firmato l’installazione “Still Death”, un’opera innovativa dipinta su pvc trasparente realizzata alla Fabbrica del Vapore di Milano in occasione del lancio italiano del dvd di Banksy Exit thru the gift shop (2011)

Una delle mostre più importanti è di Febbraio 2012 , quando Ozmo espone nei 300 metri quadri del foyer del Museo del 900 in piazza Duomo a Milano “Il Pre-Giudizio Universale” una rassegna dei suoi lavori installativi e di grandi dimensioni più importanti contestualizzati grazie ad un coinvolgente live painting visitato dal pubblico dell’importante museo, che veniva coinvolto giorno per giorno nel divenire in costante evoluzione dello spazio.
In questa occasione per la prima volta nella storia italiana, il museo acquisiva un opera di street art nella sua importante  collezione conosciuta in tutto il mondo.

In Novembre 2012 Ozmo realizza uno dei suoi più importanti interventi sulla terrazza del Museo di Arte Contemporanea MACRO di Roma con un wallpainting di 300mq nel centro della capitale intitolato “Voi Valete più di Molti Passeri!”

Il wallpainting è parte della collezione permanente del museo ed è oggi visibile dalla strada adiacente al museo.

Il 2012 , anno di mostre istituzionali e riconoscimenti importanti per l’artista si chiude con un altro intervento permanente in uno spazio comunale della città toscana di Pisa : il dipinto murale ‘Ritratto di PI’ di 10m x 5m viene realizzato in occasione della mostra “Donne Cavalieri Incanti Follia” organizzata dalla Scuola Normale Superiore e dal comune di Pisa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giustissime considerazioni Alessio. Il vandalismo anche a tarda età dei più che noti è dimostrabile, anche con documentazione fotografica.</p>
<p>L&#8217;arroganza e il menefreghismo accompagnano la vita di queste persone.<br />
Non basta la fama e il riconoscimento di status di street artist. Anche chiamati all&#8217;insegnamento dei bambini. Continuare a imbrattare per molti di loro, con tanto di firma, è normarlità.<br />
A Milano Ozmo, alias Gionata Gesi (sotto  biografia dal suo blog), ha firmato i paracarri in pietra davanti a Madonna del Carmine, poi ha imbrattato con migliaia di etichette autoadisive bianche, che mostrano un teschio a mezzo busto con giacca e cravatta, centinaia di pali di Milano ovunque. Poi con l&#8217;arrrivo della bella stagione nel 2016 si è dedicato a vandalizzare diversi muri di palazzi di privati di corso Garibaldi dipingendo in nero lo stesso teschio ingrandito. Ma il tocco di classe è stato l&#8217;imbrattamento all&#8217;uscita del metrò Lanza. Ha infatti piazzato il suo marchio mengramo sulla porta di ingresso del Piccolo Teatro Strehler. Quelle teste che all&#8217;inizio erano misteriose,  ma la vanagloria degli imbrattatori li spinge all&#8217;autodenuncia: quindi sulle bianche odiose etichette, con tipico teschio, ora è comparsa anche la &#8220;pregevole&#8221; firma OZMO. </p>
<p>Alleluia!!! E bello sapere almeno da quale, fra i molti geni vecchiotti, è usucapita l’estetica decorosa della tua città.  Che vanno tenuti ben lontano dai bambini. </p>
<p>BIOGRAFIA<br />
Gionata Gesi si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze e dai primi anni Novanta, dopo un esordio nel mondo del fumetto, si concentra sulla pittura e sul writing.<br />
Nel 2001 l’artista si trasferisce a Milano, dove oltre all’attività in galleria, lavora nello spazio pubblico come Ozmo e insieme a un piccolo gruppo di amici, getterà le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana, di cui è uno degli indiscussi pionieri.</p>
<p>In occasione della mostra Assab One curata da Roberto Pinto nel 2004, Ozmo è uno dei primi ‘street artist’ italiani a comparire in un contesto istituzionale e tra i primi in Italia a documentare con immagini, fotografie e parole la Street Art made in Italy con il libro Milano, una guida alternativa, pubblicato in occasione della prima personale dell’artista nella galleria Astuni di Pietrasanta, Lucca.</p>
<p>Sempre a Milano firma interventi monumentali in centri sociali e spazi alternativi, tra cui il Leoncavallo, dove Ozmo realizza una delle sue opere murali più famose. Sarà proprio quel lavoro qualche anno dopo a essere definito “la Cappella Sistina della contemporaneità” e ad essere scelto come copertina del libro I graffiti del Leoncavalloedito da Skira. .</p>
<p>Street Art Sweet Art è la mostra collettiva al Padiglione di Arte Contemporanea, che nel 2007 richiama l’artista in Italia, dopo un periodo di lavoro negli USA e in Messico.<br />
Seguiranno mostre in galleria tra Milano e Londra e un passaggio in asta da Christie’s nel milanese Palazzo Clerici.</p>
<p>Absolut sceglierà Ozmo come primo artista per i progetti Absolut Wallpaper e Absolut Wall, due imponenti wall painting realizzati alle Colonne di San Lorenzo a Milano e all’Ex Mattatoio al Testaccio di Roma.<br />
Quest’ultima installazione verrà ripresa e documentata anche oltreoceano in un articolo pubblicato nell’edizione online del New York Times.</p>
<p>Tra i progetti dell’artista un’opera pubblica di oltre 300 mq nel centro storico di Danzica in Polonia, la partecipazione alla Moscow Young Biennial come uno degli artisti scelti per rappresentare l’Italia in Russia, un wall painting di oltre 40 metri a Foligno e un altro intervento “Big Fish Eats Small Fish” (2011) , realizzato a Londra nel quartiere di Shoreditch, cuore pulsante della street art internazionale, recensito da alcuni dei principali blog di settore internazionali. L’artista ha firmato l’installazione “Still Death”, un’opera innovativa dipinta su pvc trasparente realizzata alla Fabbrica del Vapore di Milano in occasione del lancio italiano del dvd di Banksy Exit thru the gift shop (2011)</p>
<p>Una delle mostre più importanti è di Febbraio 2012 , quando Ozmo espone nei 300 metri quadri del foyer del Museo del 900 in piazza Duomo a Milano “Il Pre-Giudizio Universale” una rassegna dei suoi lavori installativi e di grandi dimensioni più importanti contestualizzati grazie ad un coinvolgente live painting visitato dal pubblico dell’importante museo, che veniva coinvolto giorno per giorno nel divenire in costante evoluzione dello spazio.<br />
In questa occasione per la prima volta nella storia italiana, il museo acquisiva un opera di street art nella sua importante  collezione conosciuta in tutto il mondo.</p>
<p>In Novembre 2012 Ozmo realizza uno dei suoi più importanti interventi sulla terrazza del Museo di Arte Contemporanea MACRO di Roma con un wallpainting di 300mq nel centro della capitale intitolato “Voi Valete più di Molti Passeri!”</p>
<p>Il wallpainting è parte della collezione permanente del museo ed è oggi visibile dalla strada adiacente al museo.</p>
<p>Il 2012 , anno di mostre istituzionali e riconoscimenti importanti per l’artista si chiude con un altro intervento permanente in uno spazio comunale della città toscana di Pisa : il dipinto murale ‘Ritratto di PI’ di 10m x 5m viene realizzato in occasione della mostra “Donne Cavalieri Incanti Follia” organizzata dalla Scuola Normale Superiore e dal comune di Pisa.</p>
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	<item>
		<title>Di: Jacopo</title>
		<link>http://www.associazioneantigraffiti.it/2017/01/10/scoppia-il-caso-murales-si-o-no-tanti-qui-abbiamo-la-vera-arte-serve-una-maggiore-riflessione/#comment-18490</link>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 21:45:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;unico degrado siete voi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unico degrado siete voi</p>
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		<title>Di: Alessio Valdi</title>
		<link>http://www.associazioneantigraffiti.it/2017/01/10/scoppia-il-caso-murales-si-o-no-tanti-qui-abbiamo-la-vera-arte-serve-una-maggiore-riflessione/#comment-18488</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Valdi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 11:33:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Abbiamo un progetto con una scuola che si è fatta avanti per insegnare ai giovani studenti come esprimersi”.  Bene bravi 7+!!
Vedo nell&#039;articolo questa frase e mi chiedo: ma scusate sempre e solo a colpi di bombolette?  Quelle che i minorenni non dovrebbero neppure toccare? Sempre guidati da maestri writer ex (e non sempre ex) vandali?
E quando i ragazzini avranno imparato a spruzzare dove pensate che spruzzeranno in cameretta loro? 
O dove gli capita che tanto ...in Italia sono tutti schizzofrenici e molto ignoranti sulla &quot;dipendenza che crea la frenesia dello spruzzo illegale.
Dai tiratevi tutti addosso considerazioni politiche, di destra e di sinistra, mentre in mezzo si continua a istigare la proliferazione di una generazione di vandali. Minorenni impunibili, che poi però non si fermano più e a 40 anni e oltre ancora vanno e vengono qui per perpetrare vandalismi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo un progetto con una scuola che si è fatta avanti per insegnare ai giovani studenti come esprimersi”.  Bene bravi 7+!!<br />
Vedo nell&#8217;articolo questa frase e mi chiedo: ma scusate sempre e solo a colpi di bombolette?  Quelle che i minorenni non dovrebbero neppure toccare? Sempre guidati da maestri writer ex (e non sempre ex) vandali?<br />
E quando i ragazzini avranno imparato a spruzzare dove pensate che spruzzeranno in cameretta loro?<br />
O dove gli capita che tanto &#8230;in Italia sono tutti schizzofrenici e molto ignoranti sulla &#8220;dipendenza che crea la frenesia dello spruzzo illegale.<br />
Dai tiratevi tutti addosso considerazioni politiche, di destra e di sinistra, mentre in mezzo si continua a istigare la proliferazione di una generazione di vandali. Minorenni impunibili, che poi però non si fermano più e a 40 anni e oltre ancora vanno e vengono qui per perpetrare vandalismi.</p>
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