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	<title>Associazione Antigraffiti &#187; Buone notizie</title>
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	<description>Associazione Nazionale per il Decoro Urbano</description>
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		<title>Retake in strada contro il degrado Già arruolati 1.200 pulitori volontari</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2017 15:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Retake in strada contro il degrado Già arruolati 1.200 pulitori volontari Operazioni il 19 e il 21 marzo BRESCIA Ci volevano i volontari per staccare i volantini abusivi: smacchieranno il veleno sociale con raschietti, guanti e pettorina gialla. La chiamata alle ramazze è partita da Facebook, gruppo Retake Brescia (il clone dichiarato del network che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Retake in strada contro il degrado Già arruolati 1.200 pulitori volontari</h1>
<h2 style="text-align: center;">Operazioni il 19 e il 21 marzo</h2>
<p style="text-align: center;">BRESCIA</p>
<p style="text-align: justify;">Ci volevano i volontari per staccare i volantini abusivi: smacchieranno il veleno sociale con raschietti, guanti e pettorina gialla. La chiamata alle ramazze è partita da Facebook, gruppo Retake Brescia (il clone dichiarato del network che ha già ripulito città come Roma, Bari e Milano): il 19 e il 21 marzo, centinaia di cittadini faranno le pulizie di primavera in alcuni quartieri di Brescia. Marco Stellini, il responsabile, ha arruolato 1.200 castigatori del degrado e segnato gli indirizzi in cui portare detersivi e stracci: Carmine, via Milano e Sanpolino, per iniziare. Retake è un movimento no profit nato per la cura del bello: «Non basta lamentarsi della sporcizia: bisogna cominciare a lavorare e coinvolgere i ragazzi in un&#8217;azione civica collettiva (nel 2018, hanno in programma incontri nelle scuole, ndr)». Con la Loggia, nessuna bizza: «Non siamo contro o pro l&#8217;amministrazione: ci arrangiamo da soli, e non chiediamo soldi pubblici. Apprezziamo anche il lavoro di Aprica: vogliamo solo dare una mano». Il 19 e il 21 marzo, ogni iscritto porterà raschietto e ramazza a proprie spese: in certi casi, qualche esperto dal pollice verde si occuperà di sistemare giardini e aiuole (dovessero avere l&#8217;autorizzazione hanno già puntato quella di via Marsala, davanti all&#8217;agenzia delle Entrate). Eventuali sponsor sono graditi: niente contanti, però. «Se qualcuno volesse pagarci i secchi di vernice con cui cancellare i graffiti, può farlo usando una carta prepagata del supermercato» fa sapere Stellini. La battaglia contro lo sporco e la cafonaggine non finirà nel giro di 48 ore: «Abbiamo intenzione di organizzare altre giornate tra aprile e maggio: vorremmo pulire il sottopasso di viale Piave, per fare un esempio». In questo caso, bisognerà avere il permesso della Loggia: «Non pensiamo che la sensibilità del Comune venga meno». Il gruppo bresciano ha avuto la benedizione dei colleghi delle altre città: alla presentazione ufficiale, c&#8217;era Andrea Amato, di Retake Milano. Lui e altri 20 mila fustigatori in pettorina gialla e guanti hanno ripulito muri e marciapiedi presi in ostaggio dagli antagonisti che avevano sfilato contro Expo a maggio del 2015. «Abbiamo avuto un riconoscimento internazionale che ci è stato spedito da Los Angele» fa sapere. Il suo Vangelo è l&#8217;articolo 118 della Costituzione: il principio di sussidiarietà. «Vogliamo dare un segnale: riappropriamoci della cosa pubblica».</p>
<p style="text-align: center;">Alessandra Troncana</p>
<p style="text-align: center;">Corriere della Sera, 3 Febbraio 2017</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: center;">L&#8217;INIZIATIVA.La prima è fissata il 19 marzo</h3>
<h1 style="text-align: center;">Retake : così Brescia risplenderà grazie ai cittadini volontari</h1>
<h2 style="text-align: center;">Stellini e Amato: «Contrastare gli atti di vandalismo, di tagging e abbandono di rifiuti»</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento per la prima uscita ufficiale è fissato al 19 marzo, in zona Carmine. Tutti armati di raschietto, scopa e buona volontà. Si prevede una carica di 200 persone, ma potrebbero anche essere di più. «Trasporteremo le belle parole del mondo digitale e social all&#8217;atto pratico e alla realtà» riflette Marco Stellini, presidente di BresciaIN. Fondatrice, insieme ai membri del gruppo Facebook «Brescia che NON vorrei» (9200 iscritti all&#8217;attivo), di «Retake Brescia», movimento no-profit e apartitico inserito nel network Retake, già presente in moltissime città italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">OBIETTIVO? «Contrastare gli atti di vandalismo in città, nelle forme di tagging adesivi e abbandono illegale di rifiuti sul suolo pubblico &#8211; spiega Stellini -, siamo un gruppo che propone cittadinanza attiva. Chiederemo all&#8217;amministrazione il permesso di operare, ma confidiamo ovviamente nella loro sensibilità». Con un occhio rivolto soprattutto ai più piccoli: «Vorremmo entrare anche nelle scuole, considerando che la sensibilizzazione deve partire già in età giovanile. Il senso è quello di riappropriarsi della bellezza dei nostri luoghi, pulendoli e tenendoli curati». «È il principio della sussidiarietà: i cittadini che si mettono insieme e si organizzano per risolvere i problemi della collettività &#8211; precisa Andrea Amato, di Retake Milano &#8211; una spinta nata ormai 11 anni fa. Purtroppo ancora oggi si ignora spesso che l&#8217;imbrattamento è reato e che, in alcuni casi, può portare anche all&#8217;arresto». Appuntamento quindi al 19 marzo, a cui seguirà il secondo due giorni dopo, il 21. Con mirino puntato, inoltre, su via Milano e Sanpolino, anche se l&#8217;ambizione è più ampia: creare un gruppo Retake in ogni quartiere della città. Per tutti gli interessati non resta che fare un giro in rete e informarsi.</p>
<p style="text-align: center;">J.MAN.</p>
<p style="text-align: center;">BresciaOGGI, 3 Febbraio 2017</p>
<p style="text-align: center;">
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<h3 style="text-align: center;">L&#8217;iniziativa</h3>
<h1 style="text-align: center;">Anche a Brescia arriva « Retake » cittadini pronti a ripulire la città</h1>
<p style="text-align: justify;">Riappropriarsi del patrimonio comune. È un monito dei cittadini ai cittadini, che si concretizzerà dal mese prossimo grazie all&#8217;associazione Retake Brescia. In inglese lo dice la parola stessa: «riprendere». È da questo verbo che sono partiti i gruppi BresciaIn e Brescia che non vorrei, attivi su Facebook con oltre 9mila iscritti. «Retake &#8211; spiega il presidente di BresciaIn Marco Stellini &#8211; è la continuazione naturale e concreta dei movimenti creati sui social. Di più: si passa dalle segnalazioni alle azioni». Nello specifico: pulizia, rimessa a nuovo dei muri imbrattati dai graffiti, cura degli ambienti urbani pubblici e privati. A sostenere l&#8217;iniziativa sono cittadini volontari che, sull&#8217;onda delle esperienze milanese e romana (Retake opera a livello nazionale), vuole garantire anche a Brescia la presa a cuore del patrimonio locale. «Ciò che è pubblico &#8211; specifica Stellini &#8211; non è del Comune, ma di tutti i cittadini». E saranno proprio bresciani «comuni» a inaugurare l&#8217;attività di Retake in città, il 19 e il 21 marzo. Si parte dal Carmine, da Sanpolino e da via Milano, ma l&#8217;intenzione è creare entro il 2018 un gruppo Retake per ogni quartiere. Si cercano volontari, ma anche finanziatori: «Non vogliamo soldi ma un aiuto ad acquistare i materiali per ripulire la città». Il progetto punta a coinvolgere le scuole e si distanzia da qualsiasi parte politica. Info: pagina Facebook Retake Brescia.</p>
<p style="text-align: center;">Giornale di Brescia, 3 Febbraio 2017</p>
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		<title>La sfida del gruppo Retake al degrado</title>
		<link>http://www.associazioneantigraffiti.it/2017/01/25/la-sfida-del-gruppo-retake-al-degrado/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[TERNI NON SI FERMA l&#8217;attività del gruppo Retake, i volontari ternani che intervengono nelle situazioni di degrado riportando vivibilità in tanti «angoli» della città. Ed è già in programma il prossimo intervento: l&#8217;appuntamento per chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e aiutare è stavolta nei pressi della Basilica di San Valentino. L&#8217;OBIETTIVO di Retake [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">TERNI</p>
<p style="text-align: justify;">NON SI FERMA l&#8217;attività del gruppo Retake, i volontari ternani che intervengono nelle situazioni di degrado riportando vivibilità in tanti «angoli» della città. Ed è già in programma il prossimo intervento: l&#8217;appuntamento per chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e aiutare è stavolta nei pressi della Basilica di San Valentino.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;OBIETTIVO di Retake è di pulire gli spazi adiacenti alla chiesa e di recuperare l&#8217;aiuola che si trova davanti alla Basilica, anche in occasione della festa del santo. Cosa che sarà resa possibile anche grazie alla fornitura gratuita delle piante da innestare da parte di Spazio Verde. Per chi volesse partecipare all&#8217;attività «anti-degrado», i volontari si ritroveranno il 30 gennaio e il 1 febbraio, dalle 16, nei pressi della Basilica. All&#8217;iniziativa hanno già dato la loro adesione il Centro giovanile Sant&#8217;Efebo, il Centro culturale Valentiniano, la parrocchia San Valentino e l&#8217;associazione San Valentino-Borgo Garibaldi. «Ma noi &#8211; dicono da Retake &#8211; invitiamo tutti i ternani a partecipare». Da quando è nato, il Gruppo di volontari ha rimesso a nuovo fontane, giardini, facciate di edifici. Ogni genere di lavori: dalla piantumazione all&#8217;imbiancatura, dalla ripulitura alla raccolta dei rifiuti. I volontari di Retake non si lasciano spaventare e combattono quotidianamente la loro battaglia contro il degrado in città. E, purtroppo, è un compito arduo.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DEL 23 GENNAIO 2017, QN LA NAZIONE</p>
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		<title>Bosco Invisibile</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 15:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO Il progetto Un «bosco invisibile»nelle scuole ecologiche Si chiama «Bosco invisibile» ed è un progetto che riguarda quattro luoghi dove, effettivamente, di boschi proprio non se ne vedono: tre palestre scolastiche &#8211; dalle primarie Buon Pastore e Giusti al liceo Berchet &#8211; e una Casa del volontariato. All&#8217;interno di queste strutture, i muri verranno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">MILANO</p>
<h3 style="text-align: center;">Il progetto</h3>
<h1 style="text-align: center;">Un «bosco invisibile»nelle scuole ecologiche</h1>
<p style="text-align: justify;">Si chiama «Bosco invisibile» ed è un progetto che riguarda quattro luoghi dove, effettivamente, di boschi proprio non se ne vedono: tre palestre scolastiche &#8211; dalle primarie Buon Pastore e Giusti al liceo Berchet &#8211; e una Casa del volontariato. All&#8217;interno di queste strutture, i muri verranno verniciati con una sostanza speciale «in grado di assorbire polveri, batteri, muffe e cattivi odori», spiegano i promotori. «L&#8217;energia della luce produce una ionizzazione dell&#8217;aria vicino alle pareti verniciate in grado di neutralizzare i batteri presenti nell&#8217;aria già dopo due ore dalla stesura». Si tratta di un progetto di Retake Milano onlus, PlanBee ed Enel Energia con il Comune. Gli obiettivi: «Promuovere l&#8217;educazione ambientale tra gli studenti, avviare la riqualificazione degli edifici scolastici tramite l&#8217;innovazione tecnologica». La stessa vernice, secondo Andrea Amato, presidente di Retake, sarebbe ideale per la ripulitura dei muri imbrattati dagli writer, in quanto in grado di assorbire «anche le polveri inquinanti», proprio come un bosco. «Vogliamo estendere l&#8217;iniziativa anche ad altre scuole» dicono dal Comune il vicesindaco Anna Scavuzzo e l&#8217;assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti. «Continua la proficua collaborazione tra Municipio 1 e Retake Milano &#8211; aggiunge Elena Grandi, assessore all&#8217;Ambiente della «giunta» del Municipio 1 -. Tutti progetti importanti che promuovono, oltre alla sostenibilità ambientale, il tema della partecipazione e della collaborazione tra amministrazione, terzo settore e le imprese».</p>
<p style="text-align: center;">Articolo del 24 Novembre 2016, Corriere della Sera</p>
<h3 style="text-align: center;">IL PROGETTO</h3>
<h1 style="text-align: center;">La palestra diventa ecologica</h1>
<p style="text-align: justify;">SI CHIAMA Bosco Invisibile ed è il primo progetto pilota di pollution free in Italia, condotto da cittadini volontari e rivolto principalmente agli spazi di grande aggregazione giovanile: promosso da Retake Milano, PlanBee ed Enel Energia con la collaborazione del Comune, l&#8217;iniziativa porterà ad interventi di miglioramento partecipato delle palestre di quattro scuole cittadine, grazie ad una vernice innovativa in grado di assorbire le polveri inquinanti presenti nell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: justify;">«ATTRAVERSO l&#8217;utilizzo di un prodotto innovativo &#8211; dichiara Andrea Amato, presidente dell&#8217;associazione Onlus di volontariato Retake Milano, che si propone di riportare la bellezza nella città di Milano mediante interventi di ripulitura dei muri, lotta al degrado e partecipazione sociale &#8211; è possibile svolgere la ripulitura dei muri dagli imbrattamenti tutelando contemporaneamente la salute dei cittadini attraverso la riduzione delle polveri inquinanti presenti nell&#8217;aria. Il nome del progetto Bosco Invisibile, derivante dal parallelismo che esiste con i metri quadrati coperti da questa innovativa sostanza che corrisponderebbero alla stessa area di superficie boschiva, permetterà di ridurre l&#8217;inquinamento dell&#8217;89%».</p>
<p style="text-align: center;">Articolo del 24 Novembre, Il Giorno</p>
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		<title>Il crowdfunding civico di PlanBee vola con ENEL!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 07:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ENEL PREMIA 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[ENERGIA PER FARE]]></category>
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		<description><![CDATA[Ragazzi ci siamo!!! Parte oggi &#8216;Energia Per Fare&#8217;, una collaborazione importante tra PlanBee ed Enel Energia per l&#8217;associazione Retake Milano! Con il programma fedeltà EnelPremia 3.0 puoi sostenere una delle 4 campagne di crowdfunding civico di PlanBee. Contribuirai così a migliorare Milano, Bologna, Roma e Nizza di Sicilia (ME) supportando i progetti di Retake Milano, Associazione Green-Go, Comitato Mura Latine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi ci siamo!!!<br />
Parte oggi &#8216;Energia Per Fare&#8217;, una collaborazione importante tra <a href="https://www.facebook.com/planbee.bz/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=729279087108860">PlanBee</a> ed <a href="https://www.facebook.com/enel.energia.10/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=1589410777971706">Enel Energia</a> per l&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/retakemilano/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=831753513512565">Retake Milano</a>!</p>
<p>Con il programma fedeltà EnelPremia 3.0 puoi sostenere una delle 4 campagne di crowdfunding civico di PlanBee.</p>
<div>
<p>Contribuirai così a migliorare Milano, Bologna, Roma e Nizza di Sicilia (ME) supportando i progetti di Retake Milano, Associazione Green-Go, Comitato Mura Latine e Cittadella della Speranza!</p>
<p>Scopri qui tutti i dettagli dell&#8217;iniziativa: <span style="text-decoration: underline;">http://blog.planbee.bz/energia-per-fare/</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 OTTOBRE 2016</p>
</div>
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		<title>Per Como Pulita, domenica di lavoro Tolte le scritte dietro al Lucernetta</title>
		<link>http://www.associazioneantigraffiti.it/2016/07/21/per-como-pulita-domenica-di-lavoro-tolte-le-scritte-dietro-al-lucernetta/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 16:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMO Domenica di lavoro, per i volontari di Per Como pulita. E questa volta ad essere ripulita dalle scritte dei writers è stata la piccola via Tridi, che è quella strada che collega via Odescalchi a piazza Medaglie d&#8217;Oro e a via Vittorio Emanuele, che passa proprio dietro il cineteatro Lucernetta. Una via stretta, ma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">COMO</h2>
<p style="text-align: justify;">Domenica di lavoro, per i volontari di Per Como pulita. E questa volta ad essere ripulita dalle scritte dei writers è stata la piccola via Tridi, che è quella strada che collega via Odescalchi a piazza Medaglie d&#8217;Oro e a via Vittorio Emanuele, che passa proprio dietro il cineteatro Lucernetta.</p>
<p style="text-align: justify;">Una via stretta, ma che negli anni era stata presa di mira dai writers che l&#8217;avevano &#8220;conciata per le feste&#8221;. Ieri, invece, i volontari hanno dedicato un po&#8217; del tempo, in una domenica d&#8217;estate, per fare quello che loro stessi hanno definito un &#8220;restyling&#8221; della strada, come anche documentato sulla pagina Facebook del gruppo con una serie di foto esplicative.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, un altro angolo di Como è tornato alla normalità: e i volontari, ne siamo certi, continueranno nelle loro missioni di pulizia, per restituire il giusto decoro alla nostra città.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DEL 18 LUGLIO 2016, LA PROVINCIA DI COMO</p>
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		<title>Cittadini uniti contro il degrado</title>
		<link>http://www.associazioneantigraffiti.it/2016/07/01/cittadini-uniti-contro-il-degrado/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 16:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[BORSANO]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esempio: a Borsano un pensionato pulisce dalle scritte dei writer , i richiedenti asilo raccolgono le erbacce BUSTO ARSIZIO Cittadini al lavoro al posto del Comune. A Borsano un pensionato anti-writer, in zona industriale i richiedenti asilo di via dei Mille ripuliscono le erbacce. Storie diverse, con un comune denominatore: c&#8217;è una città che si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">L&#8217;esempio: a Borsano un pensionato pulisce dalle scritte dei writer , i richiedenti asilo raccolgono le erbacce</h2>
<p style="text-align: center;">BUSTO ARSIZIO</p>
<p style="text-align: justify;">Cittadini al lavoro al posto del Comune. A Borsano un pensionato anti-writer, in zona industriale i richiedenti asilo di via dei Mille ripuliscono le erbacce. Storie diverse, con un comune denominatore: c&#8217;è una città che si rimbocca le maniche invece di limitarsi al lamento. Uno spirito in linea con quello della nuova giunta: «C&#8217;è tanto entusiasmo e voglia di lavorare» ammette il sindaco Emanuele Antonelli, che confida molto nella collaborazione dei privati e dei cittadini, per rendere sempre più bella Busto, nonostante le ristrettezze dei bilancio. Iniziativa privata</p>
<p style="text-align: justify;">La sorpresa se la sono trovata ieri mattina i cittadini di Borsano, vedendo uno speciale imbianchino intento a dare mani di bianco sul muro imbrattato di una fabbrica dismessa di fronte alle scuole medie Parini. Qualcuno lo ha visto e lo ha subito fatto sapere urbi et orbi sui social network: «Dopo 34 anni, questa splendida persona ha deciso di cancellare anni di degrado e di riqualificare una via, seppur essendo un muro privato. Sarà anche di grande esempio per tutti i nostri ragazzi che frequentano le scuole medie: quando guarderanno fuori dalle finestre non vedranno più tutto ciò». Imbrattamenti e graffiti cancellati dalla mano di un cittadino che, stufo del degrado, ha deciso di acquistare una tolla di vernice e spendere delle ore di lavoro gratuitamente per rendere più bello il suo quartiere. Un pensionato come tanti, che non chiede visibilità, ma che non si tira indietro rispetto alla necessità di rendere più vivibile la zona delle scuole medie, tema che è stato oggetto di molte discussioni nella recente campagna elettorale. Poche centinaia di metri in linea d&#8217;aria, in zona industriale a Sacconago, altro scenario simile, stavolta più istituzionalizzato, ma sempre nell&#8217;ottica della sussidiarietà applicata al decoro urbano. Profughi al lavoro</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di richiedenti asilo di via dei Mille, &#8220;armati&#8221; di rastrelli e cesoie, impegnati a ripulire dalle erbacce i viali ciclo-pedonali della cittadella produttiva di Sacconago.«Ogni settimana lavoriamo con profughi e richiedenti asilo per la città migliore, in zona industriale a Borsano da più di due mesi &#8211; spiegano quelli di Legambiente Busto Arsizio, che hanno stipulato un apposito protocollo d&#8217;intesa con il Comune e il centro di via dei Mille per poter impiegare alcuni ragazzi in lavori di pubblica utilità per il ripristino del verde pubblico -questa è stata parte della pulizia di ieri: marciapiedi e corsia ciclabile sgombrata da erbacce e detriti in viale delle Industrie». L&#8217;intervento effettuato in zona industriale è ormai l&#8217;ennesimo di una lunga serie: «Questi ragazzi non tolgono lavoro a nessuno e si rendono utili alla comunità» sintetizza Andrea Barcucci di Legambiente. Esempi diversi, accomunati dal fatto che le risorse dei Comuni sono sempre più scarse, pertanto occorre enfatizzare il protagonismo dei cittadini. È un aspetto su cui anche il neo-sindaco Emanuele Antonelli intende scommettere nel prossimo futuro. Una delle iniziative che sta studiando è quella del baratto amministrativo, che prevede sgravi fiscali per i cittadini e le imprese che intendono impegnarsi nella realizzazione di iniziative per il miglioramento del decoro e dell&#8217;arredo urbano virgola in una sorta di evoluzione del modello di successo dell&#8217;adozione delle aiuole.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DI Andrea Aliverti DEL 1 LUGLIO 2016, LA PROVINCIA DI VARESE</p>
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		<title>Cleaning A2A</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 15:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Sanzioni più severe per chi imbratta i muri della città» Le nuove multe saranno sottoposte al voto del consiglio comunale Lo scorso anno 80 denunciati. Le tariffe del servizio «Pronto graffiti » BRESCIA Muri riportati al loro stato originario e multe più salate per i graffitari. Le prossime settimane segneranno un nuovo giro di vite [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">«Sanzioni più severe per chi imbratta i muri della città»</h1>
<h3 style="text-align: center;">Le nuove multe saranno sottoposte al voto del consiglio comunale Lo scorso anno 80 denunciati. Le tariffe del servizio «Pronto graffiti »</h3>
<p style="text-align: center;">BRESCIA</p>
<p style="text-align: justify;">Muri riportati al loro stato originario e multe più salate per i graffitari. Le prossime settimane segneranno un nuovo giro di vite nei confronti di chi imbratta i muri della città: parola del sindaco Emilio Del Bono, che ieri ha annunciato un inasprimento delle sanzioni pecuniarie amministrative per chi viene sorpreso a taggare gli edifici, privati e comunali. Oggi le sanzioni vanno dai 300 ai mille euro e salgono da mille a tremila se l&#8217;edificio è un bene artistico: la Giunta vuole cambiare il Regolamento di Polizia urbana per rendere le pene ancora più severe. «Vogliamo che il Consiglio comunale approvi le nuove misure prima dell&#8217;estate, i graffitari saranno sotto pressione», ha spiegato Del Bono. L&#8217;annuncio è arrivato durante la presentazione di «Puliamo Brescia», programma di restyling urbano promosso dal Comune e che partirà la prossima settimana grazie ad A2A Ambiente. Il primo intervento riguarderà due edifici in corso Magenta: il conservatorio Luca Marenzio, soprattutto nella parte posteriore che dà sui giardini Oriana Fallaci e il lato dell&#8217;auditorium San Barnaba che si affaccia sul corso. Poi toccherà all&#8217;arco di Palazzo Broletto che dà su via Mazzini e a due edifici in contrada del Carmine e in via Gabriele Rosa. In totale, circa mille metri quadrati di facciate ripulite e tinteggiate. «Abbiamo raccolto l&#8217;appello dell&#8217;amministrazione per una migliore qualità dell&#8217;arredo urbano &#8211; ha sostenuto Giovanni Comboni, vicepresidente di A2A -. A Brescia sta crescendo la consapevolezza della propria vocazione storico-artistica, muri puliti e un arredo urbano più curato sono una condizione necessaria anche per far crescere il turismo».</p>
<p style="text-align: justify;">FULVIO RONCARI, presidente di A2A Ambiente, ha ricordato il servizio «Pronto Graffiti», attivato da Aprica nel 2010, che ha portato a 30 interventi su spazi pubblici e 75 su palazzi privati, con la pulitura di 12 mila metri quadrati di superficie marmoree e 14 mila metri quadrati di superfici intonacate. «Grazie a ditte specializzate, offriamo un servizio a prezzi calmierati: speriamo che l&#8217;intervento sugli edifici pubblici invogli anche i privati a fare lo stesso», ha ammesso Roncari.</p>
<p style="text-align: left;">PER IL NUOVO servizio, sono previste due tariffe. La prima, denominata «Start», prevede l&#8217;intervento solo sulle superfici intonacate, con una spesa di 40 euro per l&#8217;uscita, l&#8217;utilizzo dei materiali e la preparazione delle vernici a cui vanno aggiunti sette euro al metro quadrato. Con «Premium», invece, si può intervenire anche sulle superfici marmoree, con 12,05 euro al metro quadrato (che scendono a 8,25 euro per le superfici intonacate) e l&#8217;applicazione di una vernice «sacrificabile» che rende più semplice un nuovo intervento di pulizia in caso di un nuovo «tag». «E con 150 euro all&#8217;anno, che sui due anni sono scontati a 270 euro, tutti gli interventi successivi al primo costano 4 euro al metro quadrato», ha puntualizzato Roncari. Del Bono ha spiegato che «negli ultimi due anni e mezzo il fenomeno delle tag è calato: gli episodi permangono, ma sono diminuiti. Si vedono ancora molte tag in giro, ma alcune sono &#8220;storiche&#8221;, graffiti che i proprietari non cancellano da anni». «Solo imbecilli che sporcano i muri senza alcun valore artistico», nota il sindaco che precisa che nel solo 2015 ci sono state 80 persone &#8211; quasi tutte minorenni &#8211; denunciate per danneggiamento. Del Bono ha ricordato anche provvedimenti come la riduzione fino al 50 per cento del costo per l&#8217;occupazione di suolo con ponteggi e fino all&#8217;80 per cento per gli oneri di riqualificazione degli edifici del centro storico.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DEL 24 GUGNO 2016, BRESCIAOGGI</p>
<p style="text-align: center;">
<h1 style="text-align: center;">A2A «cancella» i tag , pugno duro coi writers</h1>
<h3 style="text-align: center;">Al via la pulizia degli edifici pubblici Del Bono: «Multe più salate a chi imbratta » Interventi su edifici pubblici e «un&#8217;offerta» per quelli privati</h3>
<p style="text-align: justify;">La Loggia non molla e sostenuta da A2A Ambiente ingaggia una nuova battaglia contro il degrado urbano provocato da tag e graffiti. Un «restyling» che partendo da due edifici «simbolo» come San Barnaba ed il Conservatorio Luca Marenzio (dove i lavori inizieranno la prossima settimana) abbraccerà entro fine estate anche l&#8217;arco di Palazzo Broletto, il civico 20 di via del Carmine e altri stabili di proprietà comunale. «Abbiamo accolto di buon grado l&#8217;invito del sindaco ad intervenire sugli edifici pubblici, anche nella speranza che questo scateni una sorta di contaminazione positiva anche tra i privati» spiega il vicepresidente di A2A Giovanni Comboni che evidenzia come la crescente vocazione turistica e storico artistica di Brescia comporti una grande attenzione anche alla veste con cui la città si presenta. Incentivi e pugno duro. «In questi ultimi anni il fenomeno dei tag è calato notevolmente e il nostro impegno è di continuare sulla strada intrapresa, con incentivi per chi decide di pulire le facciate e un inasprimento delle pene per chi le sporca» gli fa eco il primo cittadino Emilio Del Bono che prima richiama l&#8217;abbattimento del 50% del costo del suolo pubblico per chi costruisce i ponteggi e poi annuncia che la giunta presenterà in Consiglio proprio una revisione del Regolamento di Polizia Urbana per innalzare le sanzioni per chi deturpa il patrimonio (attualmente oscillano tra i 300 e i 1000 euro, con punte di 3000 per i beni di pregio). Infine aggiunge:&#8221;I taggatori sono imbecilli che vanno messi sotto pressione: nel 2015 sono oltre 80 quelli denunciati alla procura, per lo più minorenni, e per tutti è previsto un percorso di giustizia riparativa». La proposta. Ma come funziona, per i privati, la nuova iniziativa di «pulizia» varata da Comune e A2A? «I privati potranno scegliere tra una formula di pulizia smart, solo per le superfici intonacate, che prevede un costo fisso di 40 euro e poi quello di 7 euro a mq, oppure una formula premium, che non ha costo fisso di uscita ma va dai 12,05 euro a mq per le superfici marmoree agli 8,25 per quelle intonacate, purché si agisca sull&#8217;intera facciata e al di sotto dei 3 metri di altezza» dettaglia il presidente di A2A Ambiente Fulvio Roncari. «Naturalmente questo trattamento non vale per i palazzi vincolati» aggiunge, precisando che esistono anche due formule «in abbonamento» che consentono di reintervenire sui successivi tag a prezzi vantaggiosi. L&#8217;intervento previsto da A2A e Palazzo Loggia per questa estate riguarderà circa 1000 mq (per un valore di 20 mila euro): dal 2010 ad oggi ne sono stati «puliti» indicativamente 30mila.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DI ANGELA DESSÌ DEL 24 GIUGNO 2016, GIORNALE DI BRESCIA</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Villa Pantano, cancellate le scritte alla base del Monumento ai Caduti</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 13:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[RIPOSTO. INTERVENTO REALIZZATO DA PRO LOCO E COMUNE Oggi prevista la cerimonia per i settant &#8216; anni della nascita della Repubblica CATANIA Sono stati ripuliti martedì pomeriggio i lati del monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre della villa comunale Edoardo Pantano, imbrattati nelle scorse settimane da ignoti con scritte di vario genere di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">RIPOSTO. INTERVENTO REALIZZATO DA PRO LOCO E COMUNE</h1>
<h2 style="text-align: center;">Oggi prevista la cerimonia per i settant &#8216; anni della nascita della Repubblica</h2>
<p style="text-align: center;">CATANIA</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati ripuliti martedì pomeriggio i lati del monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre della villa comunale Edoardo Pantano, imbrattati nelle scorse settimane da ignoti con scritte di vario genere di vernice nera. Non è la prima volta che la base marmorea dell &#8216; obelisco, che regge una Minerva armata, e l &#8216; artistico leone bronzeo che si trova ai piedi dello stesso monumento, realizzato nel 1928, viene preso di mira con scritte spray da vandali e graffitari. A farsi carico, ancora una volta, degli interventi di bonifica delle scritte dal monumento di villa Pantano, è stata l &#8216; associazione turistica Pro Loco Riposto, in sinergia con l &#8216; amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Caragliano. «Abbiamo fatto ripulire il monumento ai Caduti &#8211; rivela amareggiato il presidente della Pro Loco, Sebastiano Scalone &#8211; da due operai martedì pomeriggio. Per rimuovere le scritte gli operai hanno dovuto utilizzare dei solventi speciali, considerata anche la qualità della pietra bianca, molto porosa, che costituisce il monumento di villa Pantano». «Questa situazione &#8211; afferma il sindaco Enzo Caragliano &#8211; non è più tollerabile. E &#8216; veramente una vergogna vedere monumenti e muri delle case della nostra Riposto imbrattati da questi &#8221; devastatori &#8221; del patrimonio artistico &#8211; culturale cittadino». «Assieme agli amici della Pro Loco &#8211; conclude il primo cittadino &#8211; si è deciso di intervenire per l &#8216; ennesima volta. Non potevamo far svolgere la celebrazione in programma domani (oggi per chi legge, ndc), alle 10, nella villa Pantano, per i 70 anni della nascita della Repubblica. La cerimonia prevede, infatti, la deposizione di una corona d &#8216; alloro ai piedi del monumento ai caduti di tutti le guerre». Di recente, c &#8216; era stato un appello al Comune marinaro da parte degli internauti frequentatori dei social network perché la pulizia dell &#8216; obelisco di villa Pantano dalle scritte dei graffitari. Non si sono &#8221; salvati &#8221; negli ultimi mesi da vandali e graffitari anche altri angoli della villa comunale: panchine, giochi per bambini, ringhiera di protezione della vasca, muri esterni dei bagni pubblici, facciata esterna dell &#8216; attiguo istituto tecnico commerciale, cabina elettrica collocata nei viali della villa.</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DI SALVO SESSA DEL 2 GIUGNO 2016, LA SICILIA</p>
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		<title>I bambini e il decoro Una lezione per gli adulti</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 13:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;INIZIATIVA Documentate da 350 alunni situazioni di degrado e incuria. Indicate anche le soluzioni VENEZIA I bambini insegnano il decoro agli adulti. Lo hanno fatto con le loro mani e la loro voce attraverso video, plastici, cartelloni, poesie e disegni per denunciare il degrado di Venezia e tutte quelle cattive abitudini che la sporcano o [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">L&#8217;INIZIATIVA Documentate da 350 alunni situazioni di degrado e incuria. Indicate anche le soluzioni</h2>
<p style="text-align: center;"><span style="text-align: justify;">VENEZIA</span></p>
<p style="text-align: justify;">I bambini insegnano il decoro agli adulti. Lo hanno fatto con le loro mani e la loro voce attraverso video, plastici, cartelloni, poesie e disegni per denunciare il degrado di Venezia e tutte quelle cattive abitudini che la sporcano o la rovinano. Ieri, nel patronato dei Salesiani a Castello, si è concluso il progetto civico &#8220;In decorosa Mente&#8221; promosso dall&#8217;associazione &#8220;Garanzia Civica&#8221; con il patrocinio de Il Gazzettino, Veritas e TeleVenezia a cui hanno partecipato oltre 350 studenti. Un progetto abbracciato dai tre istituti comprensivi di Venezia (Dante Alighieri, Francesco Morosini e San Girolamo) che ha visto all&#8217;opera, in sei mesi, 16 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I bimbi, guidati dai docenti, hanno documentato le situazioni di degrado e incuria con immagini e interviste. E ieri, nell&#8217;oratorio di Castello, se ne son viste di tutti i colori con la proiezione dei lavoretti: la San Girolamo ha realizzato un cortometraggio sui graffiti e &#8220;nizioleti&#8221; rovinati. Il messaggio deciso: «Dobbiamo smetterla di far finta di non vedere». La scuola Zambelli invece ha inviato una poesia in rima recitata dai piccoli: «se lasci per terra le cacche dei cani sarai circondato da mille nani». L&#8217;istituto Alessandro Manzoni ha creato un plastico sul modello di campo San Giacomo dell&#8217;Orio facendo recitare gli scolari con delle marionette per raccontare la sporcizia nella zona. La scuola Palladio si è concentrata sui rifiuti abbandonati alla Giudecca con una tirata d&#8217;orecchi a Veritas per gli adesivi incollati a terra che indicano la direzione dei bagni pubblici. L&#8217;istituto Dante Alighieri ha inviato fotografie di incuria e malcostume, compresi i turisti a torso nudo. La scuola Sansovino ha coniugato degrado e scienza botanica con immagini e nomi delle erbacce che crescono selvagge in molti angoli del centro storico. La scuola Gozzi di Castello ha individuato le discariche e le affissioni abusive, come il percorso delle frecce appiccicate sulla pavimentazione di via Garibaldi che conducono alla sala giochi. Un richiamo degli alunni anche alla Biennale per adesivi di mostre incollati sui masegni dell&#8217;Arsenale. E in mezzo all&#8217;incuria, l&#8217;immagine di un bimbo che con uno spazzolino che cerca di cancellare i graffiti, messaggio di «cura» per la città. Le scuole Duca D&#8217;Aosta, Renier Michiel e Calvi si sono sbizzarrite con carrellate di immagini e cartelloni sul degrado: dalle bricole rovinate ai graffiti su pareti e serrande, sacchetti dell&#8217;immondizia distrutti dai gabbiani e panchine rotte, fino alla richiesta al Comune di istituire un nuovo mestiere, quello del «controllo del decoro». Il progetto ha insegnato agli studenti l&#8217;educazione civica e ambientale, entusiasmandoli: «I ragazzi hanno portato autonomamente le fotografie del degrado che ogni giorno vedono per strada &#8211; ha spiegato la docente Maria Ghelfe della Calvi &#8211; la modalità del progetto è efficace perché li ha coinvolti in prima persona». L&#8217;evento si è aperto con il saluto di Don Massimo Schibotto, direttore dell&#8217;oratorio, e si è concluso con la consegna delle targhe di Garanzia Civica ai tre istituti comprensivi. «Il futuro è in mano a voi» ha detto Andrea Gusso dell&#8217;associazione veneziana agli allievi. «Siete ambasciatori di Venezia ha aggiunto Davide Scalzotto, capocronista de Il Gazzettino con questo lavoro insegnate ad amare e rispettare la città». A fargli eco Carlo Siviglia di Veritas: «Avete documentato le problematiche di Venezia, città fragile e speciale, un lavoro rivolto anche agli adulti».</p>
<p style="text-align: center;">ARTICOLO DI GIORGIA PRADOLIN DEL 31 MAGGIO 2016, IL GAZZETTINO</p>
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		<title>Via lo squallore da San Vittore: tocco di colore e decoro in 29 celle</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 09:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Milano Quartiere Pulito]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO PENNELLATE arancioni, verdi e bianche rivestiranno le celle di San Vittore. Quinto raggio. Muri e infissi si preparano a cambiare pelle grazie al lavoro dell&#8217;associazione Retake Milano supportata dall&#8217;azienda Sikkens, marchio leader nel settore dei prodotti vernicianti, e dal suo distributore di fiducia Milano Color. Ieri, il battesimo: tute bianche e rulli. Sorrisi e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO</p>
<p style="text-align: justify;">PENNELLATE arancioni, verdi e bianche rivestiranno le celle di San Vittore. Quinto raggio. Muri e infissi si preparano a cambiare pelle grazie al lavoro dell&#8217;associazione Retake Milano supportata dall&#8217;azienda Sikkens, marchio leader nel settore dei prodotti vernicianti, e dal suo distributore di fiducia Milano Color. Ieri, il battesimo: tute bianche e rulli. Sorrisi e sudore. Insieme, cittadini-volontari e detenuti porteranno decoro in 29 celle e in un corridoio. È la prima volta che accade, ed è questo il primo grande traguardo: il darsi da fare dentro il carcere, fianco a fianco. Il secondo step dopo la pulizia delle scritte vandaliche avvenuta lungo i muri perimetrali dell&#8217;istituto penitenziario. &#8220;Entrare&#8221; è un&#8217;altra cosa. Si lavorerà tre giorni a settimana, tutti i weekend fino al completamento del progetto. «Pittureremo pareti, infissi e bagni», spiegano i promotori. Un&#8217;area di circa 3mila metri quadri di superficie. Verranno coinvolti una sessantina di detenuti (circa due per cella) e occhio e croce 90 volontari, ma altri cittadini potranno unirsi.</p>
<p style="text-align: justify;">SI STIMA di completare l&#8217;opera entro l&#8217;estate con l&#8217;ultimo ritocco a settembre. L&#8217;obiettivo è contribuire a migliorare gli ambienti in cui vivono i detenuti attraverso l&#8217;utilizzo del colore e la scelta di materiali idonei che, oltre a rendere più decoroso l&#8217;ambiente, offriranno una protezione a superfici deteriorate dal tempo e dall&#8217;usura. La prima cella &#8220;modello&#8221;, tutta ridipinta, è ammirata come fosse una cattedrale. Occhi strabuzzati, «quasi non sembra vero che quei colori vivaci abbiano preso il posto dello squallore che c&#8217;era prima. Sulle pareti c&#8217;era un colore indefinibile, tendente al giallino», dicono i volontari. A coordinare i lavori c&#8217;è Andrea Amato, presidente di Retake Milano, mentre Sikkens e Milano Color offrono i materiali vernicianti e un servizio gratuito di assistenza tecnica, in più organizzano i gruppi di volontari per l&#8217;imbiancatura.</p>
<p style="text-align: justify;">«LANCIAMO il messaggio di sempre &#8211; dice Amato -, tutti possono prendersi cura dei luoghi in cui viviamo, dalla scuola al parco giochi, da casa propria al luogo di lavoro». E «tutto può cambiare -aggiunge Michelangelo Pajno, amministratore delegato di AkzoNobel Deco Italia, di cui fa parte il gruppo Sikkens &#8211; attraverso l&#8217;uso del colore. Anche gli studi lo dimostrano: si può innescare un processo di grande umanizzazione degli ambienti e generare una nuova forma di partecipazione sociale condivisa a più livelli. I nostri dipendenti parteciperanno come volontari, un impegno che siamo certi infonderà un nuovo senso di appartenenza e di orgoglio». «Una nuova esperienza, che arricchirà tutti coloro che parteciperanno», aggiunge Mirella Stefanizzi, amministratore unico di Milano Color. Per unirsi ai volontari occorre inviare un&#8217;e-mail a facciamoretake@retakemilano.org allegando copia della propria carta d&#8217;identità e indicando i giorni disponibili. La conferma è subordinata all&#8217;approvazione dell&#8217;Istituto penitenziario.</p>
<h2>«Un legame tra il carcere e la città»</h2>
<p style="text-align: justify;">UN QUADRO gigante raffigura il carcere di San Vittore visto dall&#8217;alto e offre in tanti mini-disegni uno spaccato degli spazi, com&#8217;erano nel 1950. Lo realizzò un detenuto di allora firmandosi solo con le iniziali, M.R., probabilmente senza immaginare che oltre mezzo secolo dopo la sua opera sarebbe stata ancora considerata un capolavoro. La direttrice della Casa circondariale, Gloria Manzelli, la mostra ai visitatori. Indica la cura dei particolari, linee e colori che denotano impegno ma anche affetto, in un certo senso, per quel luogo di detenzione. E il progetto partito ieri, che vede cittadini-volontari e detenuti uniti per imbiancare 29 celle, denota lo stesso impegno e lo stesso affetto. Ha subito accettato la proposta? «Quando l&#8217;associazione Retake ha proposto l&#8217;iniziativa &#8211; spiega Manzelli &#8211; ero incredula. Ho chiesto più di una volta &#8220;sicuri che è gratis?&#8221;, perché proposte del genere non erano mai arrivate, anzi gli appelli per avere vernici o indumenti solitamente restano senza risposta. Già l&#8217;anno scorso, quando i volontari si sono dati da fare per rimuovere le scritte vandaliche dopo i disordini del primo Maggio, mi sono emozionata. Tutte queste persone attive rendono vive le parole di Kennedy: &#8220;Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese&#8221;». Quali sono secondo lei i valori del progetto? «Per prima cosa, le condizioni igieniche saranno più soddisfacenti dopo l&#8217;intervento di pulizia e tinteggiatura. Soprattutto, cittadini e detenuti lavoreranno in condizione di parità, fianco a fianco, senza secondi fini e senza giudicare. Semplicemente, ci saranno persone che si rimboccheranno le maniche insieme, liberi cittadini e detenuti con in mente lo stesso obiettivo. Il valore aggiunto è il collegamento tra carcere e territorio, tra dentro e fuori. San Vittore è parte integrante del quartiere e della città, non bisogna dimenticarlo. In più si dà un messaggio: si riqualifica un luogo &#8220;vivo&#8221;, dove c&#8217;è gente &#8220;viva&#8221;». Vede il carcere come risorsa per la città? «Non solo. Rappresenta una testimonianza storica, con la sua struttura centrale su cui convergono i raggi, esempio di panottico in Italia». Quali detenuti verranno coinvolti nel progetto di Retake? «Quelli del V Raggio. Bisogna tener conto che c&#8217;è un turn-over continuo, il periodo medio di detenzione qui è tra 89 e 100 giorni». Ci sono molti stranieri? «La percentuale è del 67 per cento. Sono di diverse nazionalità, in particolare abbiamo maghrebini, sudamericani e persone originarie dei paesi dell&#8217;Est».</p>
<p style="text-align: justify;">ARTICOLI di MARIANNA VAZZANA DEL 27 MAGGIO 2016, IL GIORNO</p>
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