|
Chi Siamo | Comunicati | La Nostra Rassegna Stampa | Statuto dell'Associazione | Contatti |
|||
|
La "Teoria della Finestra rotta" Iniziativa del Comune di Milano: I LAV MILAN |
IL COMUNE DI MILANO AFFRONTA IL DEGRADO MA LA MAGISTRATURA RIMANE A GUARDARE Milano, 15 gennaio 2009
A seguito del vertice di ieri
presso la Prefettura di Milano, l’Associazione Nazionale
Antigraffiti e Milano Muri Puliti esprimono
grave preoccupazione per la mancanza di azione civile e penale nei
confronti degli imbrattatori, costituente atteggiamento davvero
incomprensibile della Magistratura, il cui compito è di applicare le
leggi vigenti, in particolare l’articolo sull’imbrattamento, cui
quasi mai è stato dato corso. 1) Forte coinvolgimento della cittadinanza e campagne di informazione, il che faciliterebbe anche le querele di parte lesa e porrebbe la giusta pressione sulla Magistratura. 2) Mettendo a disposizione del Nucleo per il Decoro Urbano della Polizia Locale specifiche tecnologie informatiche mutuate dall'esperienza internazionale. 3) Coinvolgendo operatori privati interessati a sponsorizzare progetti locali.”
Sul fronte nazionale, il segretario dell’Associazione Antigraffiti: “Apprendiamo con rinnovato stupore dalla stampa di oggi che il Ministro Bossi è contrario all'inasprimento delle pene nei confronti dei vandali che imbrattano i muri, azione sostenuta invece dal premier Berlusconi, che pare essere tra i pochi ad aver colto la reale entità del problema, insieme al Sindaco Moratti.” Le due Associazioni sono concordi nel ritenere che “sarebbe sufficiente osservare alcuni aspetti per superare questa situazione:
1) Imbrattare i muri è già
reato ai sensi dell'art. 639 del Codice Penale, e chi ha
responsabilità di Governo e sottovaluta il fenomeno, di fatto, anche
moralmente, esprime un atteggiamento di quiescenza, incompatibile
con il ruolo di un Ministro della Repubblica.
|
||