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	<title>Associazione Antigraffiti &#187; Cara</title>
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		<title>Gli ospiti del Cara diventano writers. Prosegue a pieno ritmo la riqualificazione dell&#8217;area esterna dell&#8217;asilo di Gradisca</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 08:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gradisca Proseguono di buona lena le operazioni di riqualificazione dell&#8217;area esterna della scuola per l&#8217;infanzia di Gradisca d&#8217;Isonzo. Segni particolari? Le maestranze che se ne occupano sono i richiedenti asilo del Cara. Dimostrando che un approccio costruttivo all&#8217;accoglienza è possibile. Quello di &#8220;arruolare&#8221; &#8211; su base rigorosamente volontaria &#8211; dei profughi writer per riqualificare alcune [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gradisca</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguono di buona lena le operazioni di riqualificazione dell&#8217;area esterna della scuola per l&#8217;infanzia di Gradisca d&#8217;Isonzo. Segni particolari? Le maestranze che se ne occupano sono i richiedenti asilo del Cara. Dimostrando che un approccio costruttivo all&#8217;accoglienza è possibile. Quello di &#8220;arruolare&#8221; &#8211; su base rigorosamente volontaria &#8211; dei profughi writer per riqualificare alcune aree degradate della Fortezza è uno dei progetti di inclusione sociale varati dall&#8217;amministrazione comunale della Fortezza in sintonia con la Prefettura di Gorizia, la Caritas e il nuovo ente gestore del Cara, la coop isontina Minerva. L&#8217;iniziativa di coinvolgimento degli ospiti del maxi centro d&#8217;accoglienza gradiscano di via Udine è stata fortemente voluta in particolare dall&#8217;assessore comunale al Welfare, Francesca Colombi, e si inserisce in un più ampio progetto di integrazione, denominato &#8220;ColOurs&#8221;, che Palazzo Torriani si è visto finanziare dalla Regione per complessivi 15mila euro. Nei giorni scorsi avevamo parlato dell&#8217;istituzione di una sorta di &#8220;kit&#8221; di benvenuto per i nuovi ospiti del Cara di Gradisca, con la spiegazione delle regole di permanenza sul territorio e la prossima organizzazione di iniziative a cadenza regolare di educazione ambientale e pulizia elle aree frequentate dai richiedenti asilo,in collaborazione con Legambiente. Ma l&#8217;amministrazione comunale ha pensato anche ad altre due azioni. La più significativa è certamente quella che in questi giorni sta vedendo alcuni ospiti del Cara (decisivo il ruolo di sensibilizzazione da parte dell&#8217;ente gestore) impegnati a riqualificare le pareti esterne della Scuola per l&#8217;infanzia di via Zucchelli, attualmente in stato di evidente deperimento se non di degrado. Con la collaborazione delle maestranze comunali e della Caritas con i suoi volontari, stanno venendo realizzati in tutto sei colorati murales, concepiti dal writer isontino Andrea Antoni (&#8220;Be Happy&#8221;, &#8220;sii felice&#8221; il tema) per un totale di 130 metri quadrati di pareti. I disegni si ispirano all&#8217;integrazione e alla corretta educazione alimentare. Il lavoro dei migranti si svolge in orario extra scolastico, ma le occasioni per conoscersi meglio, senza pregiudizi, non mancano secondo l&#8217;assessore gradiscano al Welfare. «L&#8217;intento è quello di creare un occasione di coinvolgimento degli ospiti in un&#8217;azione a beneficio del territorio che li ospita &#8211; spiega Colombi &#8211; e al contempo fornire un&#8217;opportunità di riflessione a tutti noi. Credo che per un obiettivo di integrazione senza preconcetti sia importante partire dal mondo dell&#8217;infanzia. E per i bambini che frequentano l&#8217;asilo sarà piacevole sapere che la loro scuola colorata è in parte un regalo dei richiedenti asilo». Una seconda iniziativa riguarda invece l&#8217;arredo urbano. Il centralissimo parco della Pineta da tempo è una piccola galleria d&#8217;arte a cielo aperto ma a misura di bambino: in questi anni sono stati i piccoli, infatti, a progettare gli spazi gioco e le panchine ispirate al mondo dell&#8217;arte, in un progetto realizzato assieme agli &#8220;Amici della Galleria Spazzapan&#8221;. Questa volta invece saranno gli ospiti del Cara a sfogare la propria creatività. Progetteranno infatti la realizzazione di una panchina &#8220;artistica&#8221; che saranno loro a dipingere. «Verrà scelta &#8211; spiega Colombi -un&#8217;opera con caratteristiche etniche, con preferenza alle regioni del mondo a oggi maggiormente interessate dal fenomeno dell&#8217;immigrazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo de Il Piccolo Giornale di Trieste di Luigi Murciano del 16 Settembre 2015</p>
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