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	<title>Associazione Antigraffiti &#187; elisabetta marchetti</title>
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	<description>Associazione Nazionale per il Decoro Urbano</description>
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		<title>«RestArt è entusiasmo, un trampolino di lancio»</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2015 14:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Imola</p>
<p style="text-align: justify;">La mano dei graffitari tiene in pugno i sottopassi della stazione ferroviaria. Sotto il segno della piena legalità: siamo entrati nel vivo di RestArt. I graffi dei writer, chiamati a raccolta dall&#8217;associazione &#8216;Noi Giovani&#8217;, entro domenica avranno &#8216;sporcato&#8217; i 900 metri quadrati dei due tunnel. E che graffi. Alcuni artisti sono arrivati addirittura da Torino per partecipare alla terza edizione di un evento, nato dal basso, all&#8217;insegna dell&#8217;urban culture. Quest&#8217;anno tocca a una parte della stazione essere riqualificata. E se di solito stazione più murales equivale a degrado, da oggi, grazie a questa operazione, «un non luogo diventa luogo» per dirlo con le parole dell&#8217;assessore alla Cultura, Elisabetta Marchetti. Una trentina gli artisti che partecipano alla manifestazione. Chi con pennello e acrilico, chi con bombole spray, ognuno interpretando a modo suo il tema del viaggio, visto la location. &#8216;Scorie&#8217;, nome d&#8217;arte, arriva dalla città della Mole antonelliana. Ed è approdato nella città la cui mappa la disegnò niente meno che Leonardo. Elementi che si intrecciano, in un reticolo storico che sempre con l&#8217;arte ha a che fare. Fino a quella post- moderna dei murales. «E&#8217; la prima volta che partecipo, l&#8217;accoglienza, così come il primo impatto, è stata fantastica» dice &#8216;Scorie&#8217;. Lui il tema del viaggio lo ha sviluppato pensando a quello più tragico. Il viaggio per mare degli immigrati. «Ho disegnato una nave di carta con a bordo dei migranti che guardano ciò che rimane del cielo sereno. E sotto la nave c&#8217;è Poseidone che li guida, ma nel frattempo qualcuno se lo porta via». Un invito a una riflessione per chi in futuro percorrerà quel tratto per salire o scendere dal treno. &#8216;Evoluzione del faraone&#8217; è l&#8217;opera del massese Alessandro Giovannini. Tutto parte dal concetto della nascita. Di una faraona. «L&#8217;uovo si sguscia, nasce la faraona che intraprende un viaggio fino alla Rocca sforzesca, uno dei simboli di Imola». Un&#8217;evoluzione anche nei colori: «Forti, accesi, ma in contrasto tra loro». Il tutto disegnato con le bombole e con un&#8217;estrema precisione. Dalla provincia di Ravenna a Padova, città rappresentata da Tony Gallo. Prima volta anche per lui. «Due soggetti che rappresentano l&#8217;autunno. Le foglie che cadono diventano le piume di un viaggio, quello dell&#8217;emigrazione». Più di tanto non dice, l&#8217;invito è a vivere in prima persona RestArt. Fino a domenica è possibile vedere gli artisti all&#8217;opera, vedere giovani artisti che si incontrano e confrontano. RestArt è entusiasmo. Come quello espresso dall&#8217;imolese Andrea Minganti che rende omaggio a un personaggio della città, Pierluigi Ighina, definito dalla Rete &#8216;pseudo-scienziato&#8217;: più volte è stato ospite di trasmissioni tv, ottenendo una certa visibilità. «Anche RestArt è un modo per avere visibilità, è un trampolino di lancio». Poi c&#8217;è Psiko, torinese ma emigrato a Ferrara dove ha aperto uno studio per arti visive. Nella città estense, «chi vuole fare questo mestiere può esercitarsi su &#8216;Area Giovani&#8217;, muri messi a disposizione dal Comune che ha fatto lo stesso anche per i professionisti». Del resto, «i giovani di oggi hanno la capacità di cambiare i volti delle città. Per questo l&#8217;associazione &#8216;Noi Giovani&#8217;, che raggruppa 100 soci, vorrebbe portare tutto questo anche fuori Imola» conclude il presidente Vincenzo Rossi, strizzando l&#8217;occhio ad altre realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo de Il Resto del Carlino di Valentina Vaccari del 26 Settembre 2015</p>
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