Graffiti, writer condannati a Milano per associazione a delinquere

MILANO (Reuters) – Il gup del tribunale di Milano ha condannato con rito abbreviato due writer a sei mesi e 20 giorni di reclusione con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’imbrattamento.

I due imputati, rei confessi, si erano offerti nei mesi scorsi di risarcire il Comune di Milano effettuando lavori socialmente utili, tra cui l’assistenza ad anziani e disabili.

Secondo fonti legali, è la prima volta che per un reato di questo genere viene riconosciuta l’associazione a delinquere.

Per altri due imputati, il gup ha trasmesso gli atti al Tribunale dei minori a causa dell’incertezza sulla loro età relativamente al periodo in cui hanno iniziato a disegnare graffiti sui muri.

 

News da:  http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE98Q03S20130927

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12 Responses to Graffiti, writer condannati a Milano per associazione a delinquere

  1. Arianna Rispondi

    28 settembre 2013 at 21:47

    FINALMENTE !!!!! Solo attraverso lo strumento legislativo .si puo ‘ arrivare alla soluzione del male.

  2. davide Rispondi

    30 settembre 2013 at 08:09

    non capisco al soddisfazione….
    SUL RISARCIMENTO DEI DANNI NON SI PUO’ TRANSIGERE!ALTRO CHE 400 ORE DI
    LAVORI SOCIALEMTNE UTILI!!!!!!!DA CITTADINO SONO IN….ATO NERO!
    MA NON VEDETE CHE IL COMUNEU CI/vi sta PRENDENDO IN GIRO???non si sono neppure costituiti parte civile!CON UNA CITT’A COSI’ RIDOTTA ALLO SFACELO!

    • Andrea Rispondi

      30 settembre 2013 at 12:54

      Sono d’accordo che la pena sia inferiore ai danni provocati. Soprattutto non capisco perchè i vandali debbano svolgere queste ore di lavori socialmente utili in un centro geriatrico piuttosto che a ripulire i muri sporcati!
      Sull’assenza del Comune chiederò delucidazioni in merito.

      Andiamo avanti con determinzione affinchè questa prima causa abbia un seguito per altri vandali che odiano le nostre città.

  3. Mara Iapoce Rispondi

    30 settembre 2013 at 21:49

    L’ideale sarebbe proprio che i vandali ripuliscano quanto da loro imbrattato in seguito a una sentenza giudiziaria, e più imbrattano, più devono essere condannati a ripulire.

    • Andrea Rispondi

      1 ottobre 2013 at 00:18

      Noi vogliamo questo e c’impegneremo affinchè la legge venga modificata in tal senso.

  4. Annamaria Palmieri Rispondi

    6 novembre 2013 at 00:16

    Abbiamo proposto all’Assessore Regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici del Molise una collaborazione per ripulire la sua sede da graffiti giganteschi (che non si sa come possano essere stati eseguiti in modo indisturbato, dato che la strada è centralissima e ben illuminata) e ci è stato detto che è di loro competenza. Fatto sta che sono trascorsi otto mesi dal suo insediamento….

  5. Mauro D'Ambrosio Rispondi

    6 novembre 2013 at 00:20

    Beh, se è per questo, io ho segnalato l’ultima idiozia fatta da dei lobotomizzati sulla sede della Polizia Ferroviaria di Campobasso: quest’ultima mi ha risposto che è di competenza di Trenitalia. Ho scritto a Trenitalia e mi auguro di ricevere una risposta a breve. Spesso non si può intervenire per queste assurde storie di competenze…

  6. Donatella e Dario Autieri Rispondi

    6 novembre 2013 at 00:22

    Qualcuno di voi conosce “Pensa”, “Usb”, “Manza”, “Korla” che stanno infestando la città di Campobasso? Se avete maggiori informazioni, scrivetemi, per favore! Intendiamo beccarli, senza se e senza ma!

  7. Simpaticoanonimo Rispondi

    4 gennaio 2014 at 01:14

    Non capite e parlate di un movimento che ha un peso innegabile Nella societa odierna, invece di far si Che il writing diventi uno strumento espressivo voi lo reprimete, cosi ignoranti da non capirne le possibilità comunicative e artistiche(se mi rispondete dicendo Che l.arte si fa solo nei musei si vede Che non ci andate ), anzi probabilmente nessuno di voi ha un’idea di che cosa potrebbero fare questi ragazzi. Andate piuttosto a protestare per le assurde pubblicità che pianopiano riempiono le teste dei vostri figli con bisogni fatui ed immagini brutte e volgari, educateli al gusto estetico e tutelate le loro capacità invece di pensare solo ai vostri piccoli averi. Provo molta pena per coloro che hanno commentato questo articolo.

    • Andrea Rispondi

      5 gennaio 2014 at 03:08

      Prima di tutto, se sei così convinto delle tua opinione, ti firmi e non ti nascondi dietro a un indirizzo mail anonimo. A parte questo, signor nessuno, la STREET ART è uno strumento espressivo, è arte che nasce per strada e lì dovrebbe rimanere. Chi ha mai detto o scritto che “l’arte si fa solo nei musei”???? Se parli esclusivamente per accusare visita meglio il sito e cerca di capire chi rispetta le regole da chi violenta le città con i propri segnacci senza senso. La penultima frase del tuo messaggio rimane un mistero: chi sei tu per scrivere in questo modo di chi non conosci??? L’agenzia riportata è un fatto di cronaca giudiziaria che riguarda dei VANDALI non artisti: è una distinzione difficile da capire o hai bisogni di delucidazioni in merito?

  8. Luciano Rispondi

    6 gennaio 2014 at 01:06

    Simpatico (se lo dici tu…)anonimo???
    Anonimo se ci tieni, ma non vedo a che ti serva: dopo quello che scrivi, qualunque sia il tuo nome non ha alcuna rilevanza. Quello che ne ha, piuttosto, è la tua idea che siano ignoranti quelli che non capiscono dove stia quella che tu chiami possibilità comunicativa e artistica del writing; mi chiedo che significato abbia quella VERA ignoranza che porta i writers a imbrattare (che non significa affatto “decorare”)ogni superficie incluse quelle dei monumenti e degli edifici storici, che non hanno nulla da spartire con le tags e altri scarabocchi. Quanto alla comunicazione, viviamo in un’era in cui i mezzi a disposizione sono tali e tanti da non giustificare in alcun modo il ricorso ai messaggi sparati con lo spray sui muri, sui vetri dei mezzi pubblici, sulla segnaletica stradale, sui pannelli delle mappe informative e ovunque altrove. Vogliono comunicare? E i social networks, le e.mail, you tube, le chat lines, gli smartphones, i tablets a che servono?
    Scusa ma l’unica certezza che offri a chi ti ha letto, esattamente come ha detto Andrea, è che tu e quelli che difendi non avete la capacità o meglio la sensibilità critica per distinguere arte da vandalismo. In altre parole, ZERO SENSO CIVICO e uguale senso democratico, visto che queste “possibilità comunicative e artistiche” hanno causato e causeranno ancora danni per milioni di euro a carico della collettività, senza che vi sorga il minimo dubbio di aver oltrepassato il limite della decenza e del rispetto delle altrui proprietà.
    Avete comunque una grande fortuna: se siete writers in Italia, finora avete rischiato penalmente poco. Provate ad esercitarvi a Mosca…

  9. lorenzo Rispondi

    7 gennaio 2014 at 22:07

    Mi scusi simpaticoanonimo,ma guardi che,con tutto il rispetto per l’aerosol art considerata in tutto il mondo quale espressione artistica,quei tizi che sono stati condannati riempivano i muri con con le loro tag tipo zic zok plip plop etc etc e roba del genere ,e non con pezzi artistici.Mi sembra ,con tutto il rispetto,che Lei abbia le idee un po’ confuse.Se lei vuol difendere chi prende la bomboletta per scrivere di notte zic zok plip plop per il puro piacere di vandalizzare,mi consenta che Lei non merita neanche di essere preso in considerazione…

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