Un nuova costosa tecnica: tag al catrame

Report di Fabiola Minoletti, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Antigraffiti

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8 Responses to Un nuova costosa tecnica: tag al catrame

  1. Fabrizio Rispondi

    28 ottobre 2013 at 19:35

    Scusate,ma quelle bombolette a base di catrame che finalità artistica hanno?E’ logico che le bombolette normali spray possono avere finalità artistiche e non possono essere considerate un danno.Ma per quelle a base catramosa che scusa si può tirar fuori per non considerarle un prodotto realizzato con lo scopo esatto di danneggiare?In sostanza:perchè è vietato vietare il commercio di simili prodotti?

    • Andrea Rispondi

      29 ottobre 2013 at 03:00

      Non è tanto la finalità artistica ma l’uso che ne si fa che rende illecite tali bombolette. Sarebbe come vietare la vendita di benzina perchè ci sono i piromani che bruciano i boschi. Ora, la novità sta nell’avere inserito un prodotto del genere, che esiste da anni, all’interno di un catalogo di bombolette spray per decorare. E’ un invito ad usarla per chi vuole fare danni in giro. La sostanza contenuta nella bomboletta ha una consistenza densa-elastica che permette di sigillare in modo duraturo la parte inferiore di macchinari e veicoli e i passaruota di autovetture di ogni tipo. Il prodotto quindi nasce con questa finalità…l’evoluzione sulla tecnica di utilizzo nei luoghi sbagliati, come muri e saracinesche, è nella mente contorta dei vandali.

  2. Fabrizio Rispondi

    29 ottobre 2013 at 09:05

    No,guardate che è pura istigazione a delinquere.Da condannare l’azienda che le produce.Che etica aziendale ha?Ma vi rendete conto conto che il prodotto viene pubblicizzato con il fine di fare danni?Altro che arte!Se guardate la pubblicità addirittura si legge che all’interno non ci sono le fastidiose biglie1Perchè?Ma così non si fa rumore e non si è scoperti!Se il prodotto è stato “inventato”per sigillare,perchè viene venduto per chi vuol fare arte?Perchè la scusa di questi produttori è sempre la stessa:”STREET ART”.Ma qui non si decora.Si vuole esplicitamente danneggiare.
    Facciamo una interrogazione al Parlamento per la messa fuori legge in Italia di queste bombolette.Oppure al Garante o ad Altroconsumo.Non è possibile che con la scusa della street art si distruggano le città.

    • Andrea Rispondi

      29 ottobre 2013 at 09:50

      Gentile Fabrizio,
      non vorrei essere frainteso: non voglio difendere l’azienda che produce tali bombolette. Ma, per deformazione di studi giuridici, sono portato a fare l’avvocato del diavolo. Mi consulterò con un legale e cercherò di portare avanti la questione. Se l’esito avrà un certo interesse porterò avanti la questione nelle sede opportune e, per aggiornare chi ci segue, pubblicherò anche un articolo sul sito.
      La Street Art non deve essere mai usata per giustificare chi rovina le città.

  3. Max Rispondi

    29 ottobre 2013 at 21:17

    Buongiorno, veramente ammirevole il lavoro della vostra associazione. Volevo chiedere se non c’è anche un problema di leggi blande al contrasto di questi vandalismi; sono stato sia a Parigi ed ho visto pochissime scritte, e un sacco di polizia locale a piedi, in bici, agli incroci, attenta ai movimenti delle persone. Inoltre molte telecamere di sorveglianza e semafori con telecamere. A Milano tutte le volte che vengo non riesco a scovare un vigile che sia un vigile… ove saranno ? Non mi sembra che si possa parlare di controllo del territorio. Basta vedere piazzale Gorini, la zona Universitaria di via Mangiagalli, oppure lo scempio fatto al ponte pedonale vicino al monte Stella , all’ingresso di Milano ; bel biglietto da visita per una città che si considera europea e che ospiterà l’Expo, con l’arrivo di molti stranieri.
    Complimenti per l’impegno
    Massimo

    • Andrea Rispondi

      31 ottobre 2013 at 12:18

      Buongiorno Massimo,
      concordo con la situazione di degrado ed è per questo che l’associazione, formata da cittadini che vivono e amano Milano, ha iniziato ad organizzarsi per fare qualcosa di concreto.
      I milanesi si stanno svegliando dal torpore e oltre a manifestare disgusto per il degrado, partecipano attivamente all’iniziative per il decoro della città.
      C’è molto da fare e per essere più efficaci nell’azione basterebbe un singolo cittadino per ogni palazzo di Milano. Mi rendo conto che sia impossibile ma se il Comune ci darà una mano, il volto della città potrà cambiare in meglio.
      Cordiali saluti.

      Andrea Amato

  4. maura Rispondi

    3 novembre 2013 at 17:57

    mi fate pena! preferite il grigio delle città a delle scritte colorate e artistiche?

    • Andrea Rispondi

      4 novembre 2013 at 10:43

      Sbagliato! Preferiamo i murales alle scritte senza senso e agli insulti alle istituzioni. Preferiamo che si rispettino i palazzi storici e i monumenti della città che gli scarabocchi di idioti. Preferiamo vedere dai finestrini dei treni e delle metropolitane che rimanere rinchiusi in un vagone ricoperto da macchie di colore dai vandali.

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