Studenti coinvolti nella lotta al degrado

L’INIZIATIVA I giovani che parlano ai giovani. Proprio sfruttando il linguaggio e gli atteggiamenti comuni a quella fascia di età che il progetto del coordinamento antidegrado lanciato dal liceo artistico Licini e alcune associazioni culturali spera di far centro. La convenzione l’hanno siglata il liceo e le associazioni Amici della bicicletta, Cai, Cittadinanzattiva, Fai, Italia Nostra, Legambiente e Provincia Nova (rappresentata da Nazzareno Galanti) che si battono per la salvaguardia del patrimonio cittadino. L’obiettivo del progetto antidegrado – presentato oggi alle 9,30 nella sala Scatasta di piazza Roma – è la continuità che si vuole imprimere al tentativo (primo in assoluto nel suo genere) di impedire l’insudiciamento dei muri della città. Cioè migliaia di scritte e disegni comprensibili solo ai loro autori che mandano in fumo l’impegno profuso sul fronte promozionale e turistico. Stavolta la ricognizione non l’hanno fatta Comune o ditte specializzate, ma i ragazzi del Licini. In particolare dieci studentesse del 5° anno immagine fotografica e filmica le quali, con il loro insegnante Maurizio Calenti, hanno rilevato il degrado di alcune zone del centro («le ragazze non sono ascolane e nei dintorni di piazza del Popolo sono rimaste senza parole» dice Calenti) realizzando cinque spot da due minuti inseriti nel dvd (costi coperti dal centro servizi per il volontariato) che verrà proiettato oggi e poi distribuito alle tv locali per farlo entrare nelle case. Visto che l’obiettivo principale del progetto è far capire agli
imbrattatori l’inutilità del loro gesto, gli studenti del Licini a gennaio saranno nelle scuole cittadine (elementari, medie e superiori) per parlare con bambini e coetanei per fornire loro il primo input della salvaguardia del decoro urbano. Gli imbrattatori, spesso confusi come le loro scritte, non vanno scambiati con i writers. A qualcuno di questi potrebbe invece essere affidata la sistemazione del muro di cemento di via San Serafino che costeggia l’ex Ferrucci. A.Fer.

 

*: il Messagero – Marche

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