Ministero in campo contro i writers “Così siamo impresentabili per il 2015″

Il caso Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni culturali: “Problema da risolvere al più presto”

Tavolo per rivedere la legge sull’imbrattamento. Si cerca uno sponsor per comprare le costose macchine sabbiatrici per la pulitura

Dopo il sindaco Giuliano Pisapia, anche il ministero dei Beni culturali scende in campo contro il “writing vandalico”, valea dire l’imbrattamento di muri e monumenti con vernice spray. Per il 29 settembre le associazioni che si battono per il decoro della città hanno organizzato un ” clean up day” sul Naviglio Pavese: dalle 9 alle 13, armati di vernice e macchine per la sabbiatura, i volontari copriranno e cancelleranno le scritte dalle pareti dell’Alzaia Naviglio Pavese, fra i numeri civici 2 e 22. Con gli attivisti “antigraffiti” ci saranno anche rappresentanti del ministero. «Quando abbiamo saputo che Pisapia ha denunciato in procura l’imbrattamento di largo Paolo Grassi, abbiamo sentito il bisogno di intervenire – dice Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni culturali nel governo Letta – il problema dei graffiti è da risolvere al più presto, la città coperta di scritteè impresentabile, tanto più in vista di Expo». Il sottosegretario nei giorni scorsi ha dato mandato al suo staff di avviare una collaborazione con gli attivisti che si battono per rimuovere le scritte dai muri e prevenirne la ricomparsa. E annuncia le propria presenza all’iniziativa sul Naviglio Pavese del 29 settembre, a cui è invitato anche Pisapia. Dai primi contatti fra volontari e tecnici del ministero sono nate diverse iniziative. «Avvieremo un tavolo per rivedere la legge sull’imbrattamento, prevedendo in forma esplicita i lavori socialmente utili per i vandali – dice Andrea Amato, presidente dell’associazione nazionale Antigraffiti – sarebbe utile istituire un fondo unico nazionale, costituito dai proventi del “lavoro coatto” dei graffitari, per l’acquisto delle attrezzature necessarie alla pulizia dei muri». Intanto il ministero annuncia il patrocinio alle iniziative antigraffiti, ed è alla ricerca di sponsor per l’acquisto delle costose macchine sabbiatrici per la pulizia ma non solo. «Cercherò personalmente degli sponsor anche per avviare campagne di educazione civica, di modo da debellare il fenomeno degli imbrattamenti vandalici in modo stabile», dice Borletti Buitoni. Il 29 settembre sul Naviglio Pavese si conta ci saranno almeno 40 volontari. Le sigle organizzatrici sono l’associazione nazionale Antigraffiti, l’associazione Muri puliti, il comitato Abruzzi- Piccinni e il comitato dei Navigli. A dare una mano ci sarà anche il console della Corea del Sud, Han Jae Young che, avendo apprezzato la presa di posizione di Pisapia contro il writing vandalico, ha dato la propria disponibilità a spendersi nella pulizia dei muri. «Questa adesione, spontanea e inattesa, fa particolarmente piacere e ci onora», dice Fabiola Minoletti, portavoce della associazione nazionale Antigraffiti.

Articolo del 31/08/2013 apparso su La Repubblica – Milano Pag. 2 – di Franco Vanni

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2 Responses to Ministero in campo contro i writers “Così siamo impresentabili per il 2015″

  1. Enrica Rispondi

    23 settembre 2013 at 14:43

    Buongiorno,

    in Piazza Virgilio a Milano si puo ammirare(!!!!) sulla facciata di un bellissimo palazzo da poco ristrutturato, una volgare scritta in inglese.Ho fatto presente alla portineria del palazzo di comunicare all’amministratore questo scempio, visto peraltro, da tutti i turisti che passano di li per andare al Cenacolo,a tutt’oggi nulla è stato fatto e sono passati 3 mesi.Non penso che gli inquilini del palazzo non abbiano raggiunto un accordo per via del costo.
    Per finire anche i palazzi di fronte alla Chiesa delle Grazie sono stati imbrattati..se va avanti cosi anche la chiesa stessa non sarà
    immune da questo scempio tutto italiano.
    Ma perchè nessuno fa nulla e nessuno è mai stato arrestato e punito con severe sanzioni??
    grazie
    Enrica

    • Andrea Rispondi

      24 settembre 2013 at 13:49

      Buongiorno,
      comprendo il suo sgomento e lo condivido.
      Chieda all’Assessore Bisconti cosa ne pensa: magari organizza un festival di street art per coprire le scritte. Vuole una galleria a cielo aperto…
      Ovviamente noi non siamo d’accordo ma il Comune sta abbracciando questa politica.
      Noi vorremo più decoro per una città che merita rispetto. Per questo motivo che facciamo i nostri interventi da soli, senza l’aiuto di nessuno se non degli sponsor, quando ci sono.

      Un cordiale saluto

      Andrea

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