Sì ai « writers » no ai vandali

POTENZA – ANTICHE PIETRE E BOMBOLETTE
Nasce un comitato spontaneo anti imbratta -muri

Una città pulita e un centro storico lindo ed elegante sono nelle aspettative di ogni cittadino. Ma la realtà è spesso lontana dalle aspettative o dai desideri e risponde a logiche non finalizzate ad abbellire lo spazio urbano, bensì da imbrattarlo, cioè ad imbruttirlo. Cosa fare per evitare che i muri della città di Potenza, in particolare del suo centro storico, continuino ad essere presi di mira con la tecnica della bomboletta facile? Il tema non è semplice e ben se ne sono ben resi conto alcuni cittadini che, anche sulla spinta di una lettera sul tema pubblicata sul nostro giornale, hanno voluto riunirsi in una sorta di comitato di scopo che intende affrontare il problema dell’imbrattamento della città, in particolare di quei muri in pietra e di quei portali che ne scandiscono la storia e ne conservano la memoria, soprattutto nel centro storico. Ieri mattina conferenza stampa di Rosario Avigliano, proprietario di un’abi tazione del centro storico i cui muri sono spesso vittime dei fregi, o forse meglio degli sfregi, di vandali, Dino De Angelis, Comitato 13 ottobre Potenza, Antonio Tolve, Presidente Rete Cittadina, Associazione socio-politica apartitica, Alessandro Galella, Presidente Associazione Potenzè. «Va subito precisato – ha detto Avigliano – che non siamo contro la cultura dei graffiti, anzi apprezziamo le capacità dei writers, e comprendiamo le potenzialità di abbellimento della città che può derivare dalla loro tecnica. Non apprezzo affatto l’abitudine ormai consolidata di apporre sui muri in modo estemporaneo firme, frasi e segni che nulla hanno di artistico. Come proprietario sono propenso ai metodi repressivi, pertanto preannuncio l’intenzio ne di denunciare alle autorità competenti eventuali sfregi sui muri della mia proprietà. Ma certo questo atteggiamento non è risolutivo, si tratta in effetti di giovani, di ragazzi ai quali bisogna parlare anche con linguaggi educativi e di consapevolezza». È per questo motivo che si è ritenuto di affrontare il tema da più punti di vista. Antonio Tolve, Rete Cittadina, ha affermato che, poiché il decoro urbano è andato sempre più scemando, sia a causa della cattiva educazione dei cittadini sia a causa di scelte politiche inappropriate, è giunto il momento di combattere il vandalismo, che nulla ha a che vedere con l’arte dei writers. «Una cosa è l’arte – ha detto Tolve – una cosa è l’imbrattamento della città. Noi vogliamo difendere proprio coloro che esprimono la propria creatività con le bombolette spray, distinguendoli nettamente dai vandali. Vorremmo infatti coinvolgere i writers nel nostro progetto». De Angelis ha precisato l’idea di coinvolgere in un processo virtuoso quelli che oggi chiamiamo vandali, con la guida di veri street artists, in un progetto di grafica che illustri la storia della città. La strategia del comitato contro l’imbrattamento della città prevede che essa rifiorisca, sia attraverso la prevenzione e il controllo del territorio, anche autotassandosi per corredare i punti strategici di telecamere e di ronde, sia attraverso il coinvolgimento virtuoso dei giovani. Previsti incontri in vicoletto Branca il 18 dicembre, h 19, 00, con i proprietari e i negozianti, il 20 dicembre con le associazioni di writers, mentre a gennaio 2014 la stipula di un protocollo d’intesa, per giungere ad un contratto con una società di vigilanza, da proporre infine all’Amministrazione Comunale. Da parte sua, il Comune di Potenza ha da tempo approvato un regolamento e un albo dedicato ai writers e ha individuato siti, i muri in cemento armato dei piazzali della regione Basilicata, viale dell’Unicef, via Giovanni XXIII, ecc. sui quali essi possono agire sulla base di un loro progetto approvato dall’E n t e. Tutte le informazioni possono essere assunte presso l’uf ficio preposto, diretto dall’a rch i t e t t o Giancarlo Grano. Ma è evidente che occorrerebbe una sensibilità diffusa nei giovani, per evitare che, mentre l’Amministrazione riconosce e tutela i writers consentendo loro di valorizzare spazi urbani con la loro arte, i vandali, al di fuori di ogni regola, continuino nell’azione di deturpamento del patrimonio urbanistico cittadino. Maggior coscienza civile e maggior controllo del territorio insieme sono certamente le cure migliori.

Articolo di LORENZA COLICIGNO apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 14 dicembre 2013

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