Muri per la street-art Individuati in centro nove luoghi da dipingere

PROPOSTE SEGNALATE PURE 12 AREE DA RIPULIRE

MILANO – Muri da ripulire «dagli odiosi scarabocchi di graffitari-vandali» e altri da destinare agli artisti, per promuovere l’abbellimento dei luoghi nel segno della legalità e offrire spazi a chi vuole cimentarsi con la bomboletta spray. L’idea, annunciata dall’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza
il mese scorso, è stata sposata dai Consigli di Zona, che stanno individuando le facciate da tinteggiare e quelle da offrire alla street-art nei vari quartieri. Il parlamentino del centro storico si è pronunciato nelle scorse settimane, elencando «immobili o aree con murature, di proprietà demaniale, per l’una e l’altra attività».
Dodici luoghi particolarmente deturpati sono stati selezionati per la cancellazione dei graffiti: l’area della Darsena (la Zona propone di rimuovere solo le tag e non i murales), la scuola di via Giusti (angolo Giusti/Nicolini e lato via Verga), via San Marco a ridosso del civico 49, in cui si trova la sede Anpi. Poi l’edificio di via D’Annunzio 15 (sui lati di via D’Annunzio, Arena e Conca del Naviglio) e di corso Garibaldi 89.
Sull’elenco anche l’area del Ponte delle Gabelle e della Conca dell’Incoronata in via San Marco, la scuola dell’infanzia di via Arena e i muri del Parco delle Basiliche, nella porzione vicino al Museo Diocesano. La Zona indica anche via Statuto (già inserita in un progetto di pulizia che sarà eseguito a settembre), le ex serre nei giardini Tommaso da Cazzaniga. Ultimo capitolo sui licei: segnalati gli stabili che ospitano Parini, Manzoni, Tenca, Leonardo e Tito Livio. MENTRE gli spazi da concedere ai murales sono nove: la facciata laterale di corso di Porta Romana 112, i prefabbricati del Cam (Centro di aggregazione multifunzionale) Porta Romana e il muro adiacente di confine, poi la parete nei pressi di via San Marco 49, nel lato interno, in fondo allo spazio da gioco. Sulla lista anche l’immobile di via Conca del Naviglio (sede del Teatro I), il Cam di via Scaldasole, la facciata di via De Amicis sul primo tratto del lato dei numeri pari, corso Garibaldi 89/A dalla parte di via Tommaso da Cazzaniga, l’area del sottopasso del Ponte delle Gabelle e via Valpetrosa, sul retro del garage San Remo. Il parlamentino ha scelto i luoghi considerando le caratteristiche del centro storico:
«L’individuazione – si legge nella delibera approvata – deve tener conto di vincoli monumentali particolarmente presenti nella nostra Zona».

Articolo di Marianna Vazzana apparso il 21 agosto 2014 su Il Giorno

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