«Legalità in zona 9» Ciclo di incontri dopo i blitz mafiosi

MILANO – Là dove la criminalità è stata più aggressiva, occorre che le istituzioni siano ancora più presenti. Così è nato il progetto del programma di «Cittadinanza attiva e legalità in Zona 9» che partirà sabato. Dopo le reiterate aggressioni dei clan mafiosi al centro sportivo di via Iseo, nel 2011, Comune e Consiglio di Zona hanno deciso di organizzare una serie di appuntamenti sul tema della legalità rivolti a tutte le fasce di età, «per dare informazioni sui fenomeni illegali e su come contrastarli».
Si parte sabato con la ripulitura dei muri insieme all’Associazione nazionale antigraffiti e con uno spettacolo musicale all’Auditorium Ca’ Granda, e si prosegue fino all’11 novembre. In programma ci sono attività ludiche ed educative per bambini, adolescenti e giovani, oltre a incontri proiezioni a tema rivolti agli adulti. «Questa iniziativa a favore della legalità è nata dalla necessità di diffondere una maggiore consapevolezza sui fenomeni malavitosi presenti nella nostra città, di cui in Zona 9 abbiamo diverse e pesanti manifestazioni al centro sportivo di via Iseo – commentano Beatrice Uguccioni, presidente di Zona 9 e Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e coesione sociale -, e diverse associazioni di quartiere e cittadini hanno deciso di aderire al nostro appello con entusiasmo».

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 21 ottobre 2014.

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One Response to «Legalità in zona 9» Ciclo di incontri dopo i blitz mafiosi

  1. Alba Maria R. Rispondi

    23 ottobre 2014 at 15:10

    Ollallà…si parte con zona 9 dunque per tentare di far capire a tutti che la “teoria del vetro rotto”, a Milano, misconosciuta e tenuta chiusa in naftalina per anni, è andata ben oltre l’immaginabile, per la trascuratezza, sovrapposta a trascuratezza su trascuratezza.
    Qui aspettiamo Godot da mooolto tempo…
    Neppure Expò sembra far capire che la città orrenda e trascurata non certo può ammaliare il mondo solo per le nuove opinabili costruzioni.
    Ben venga dunque la consapevolezza che: dove la percezione del pericolo di aggressione è esasperata dal degrado reale e si incentiva l’arroganza dei vandali (lasciati troppo a lungo liberi di delinquere) si crea un danno sociale pazzesco.

    LA TOLLERANZA ALLA DEVASTAZIONE MOSTRA L’INCAPACITà DI GOVERNO DEI LUOGHI è CREA PAURA. “Se rompono e imbrattano qui non c’è controllo e io posso diventare una vittima della delinquenza libera”. E’ questo il pensiero istintivo e immediato, che segue logiche uguali in uomini di ogni paese

    QUESTO E’ UN VERO FURTO DI VITA, SALUTE , VALORE DEGLI IMMOBILI, INCREMENTO TURISTICO, SERENITà SOCIALE, LAVORO AI CITTADINI, MA SOPRATTUTTO SI NEGA LORO IL DIRITTO DI DIGNITà.

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