Confedilizia: «Sgravi fiscali per chi cancella le scritte sui muri »

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Anche l’associazione dei proprietari edilizi, Ape Confedilizia, salta sul carro dell’hashtag #sonolamiacittà. Gongola il presidente, l’avvocato Vincenzo Nasini, codice civile alla mano, cita l’articolo 1135 modificato dalla nuova legge sui condomini. Si parla proprio degli sgravi fiscali che possono essere concessi «a quei condomini che partecipino a iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana, la sicurezza e sostenibilità ambientale della zona in cui il condominio è ubicato». C’è un altro punto toccato in questi giorni dalle istituzioni, una questione cruciale per gli amministratori e i proprietari alle prese con i graffitari urbani. Dopo l’appello dei Giovani riuniti a cancellare una scritta simbolo del degrado, l’assessore ai lavori pubblici Gianni Crivello ha annunciato la linea dura proprio nei confronti dei writers. «Sarebbe per noi una rivoluzione copernicana – dice ancora l’avvocato Nasini – ricordo che oggi, quando ci imbrattano i palazzi, siamo due volte beffati: la prima volta perché magari la facciata era stata appena rifatta, la seconda perché siamo sanzionabili se non le puliamo. Insomma, perdiamo dal tappo e dalla spina. Aspettiamo che alla luce delle nuove dichiarazioni siano finalmente i vandali e non le loro vittime a essere puniti». «Ape Confedilizia di Genova – chiude il suo intervento Nasini – è a disposizione e attende di essere contattata».

Articolo pubblicato il 12 agosto su Il Secolo XIX

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