I vandali minorenni condannati a pulire muri e panchine

Almese

Scoperti ad Almese i cinque ragazzini che avevano imbrattato durante le vacanze estive, con scritte, vari punti della città. Ora dovranno riparare al danno arrecato, ripulendo le panchine, muri del centro, il lavatoio e i giochi del parco riservato ai bimbi. Il primo cittadino Ombretta Bertolo, in seguito a questi fatti, ha pensato di avviare il progetto «Almese Pulita» in collaborazione con la cooperativa sociale Amico, per insegnare ai giovani che i beni pubblici vanno preservati e non danneggiati. «Chi sbaglia paga»

«Non voglio demonizzare il danno provocato da questi ragazzi – afferma Bertolo – hanno capito il loro sbaglio e ora ripareranno alle loro malefatte». Ma con questa decisione, il sindaco manda un messaggio chiaro: «chi sbaglia paga». E a pagare, questa volta, sono stati anche i genitori dei cinque ragazzi, che hanno dovuto acquistare il materiale per rimettere in ordine i luoghi danneggiati. Famiglie informate

Le famiglie hanno appreso delle marachelle dei figli direttamente dal sindaco, con un certo disagio, anche perché sarebbe la prima volta che si sono sbizzarriti, trasformandosi in writers. «A dire il vero – puntualizza Ombretta Bertolo – quando ho visto lo stato delle panchine nuove, appena installate, in sostituzione delle vecchie, sono rimasta amareggiata. Ci siamo messi alla ricerca dei colpevoli, e alla fine li abbiamo individuati». Sono giovani di famiglie normali, che forse non si sono neanche resi conto dell’atto di vandalismo che stavano compiendo. Punizione concordata

«In ogni caso, la punizione è stata concordata con le famiglie, e i ragazzini hanno chiesto scusa, hanno capito che è stata una vera bravata». Ora i cinque graffitari lavoreranno dalle 8,30 del mattino alle 17, con una pausa di mezz’ora per consumare il pranzo al sacco, fino a quando non ripuliranno tutta l’area. «La reazione dei ragazzi è stata positiva – conclude Bertolo -. E’ un segnale importante che volevamo dare, siamo convinti che solo con il lavoro e l’impegno possano imparare a rispettare ciò che è di tutti».

Articolo de La Stampa di Giuseppe Maritano del 11 Settembre 2015

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One Response to I vandali minorenni condannati a pulire muri e panchine

  1. Mara Iapoce Rispondi

    3 ottobre 2015 at 10:20

    Cosi’ dovrebbe essere dappertutto in Italia! Se il nostro diventasse un Paese dove vige la certezza della pena -cioe’ un Paese normale- il decoro trionferebbe. E poi decidiamoci una volta per tutte a fare la tracciabilita’ delle bombolette e a sancire pene pecuniarie rilevanti e non negoziabili. Vedrete che, quando si dovra’ mettere mano al portafoglio in modo considerevole, ci si pensera’ non una ma tre volte prima di compiere un gesto sconsiderato. Impariamo dagli altri Paesi e non millantiamo una nostra appartenenza alla Comunita’ Europea solo quando ci fa comodo!

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