Cimitero, tornano i vandali a imbrattare i muri

Giussano

Giovedì era stato completamente ripulito. Ma già nella notte successiva il muro era di nuovo imbrattato. La scorsa settimana tre operai del comune, per volontà dell’amministrazione, hanno ripulito e fatto tornare bianco il muro del cimitero, imbrattato da graffiti e scritte.

Gli addetti comunali hanno iniziato a ritinteggiare all’inizio della scorsa settimana riportando il decoro al luogo sacro. Ma non è durato molto. Qualcuno nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha lasciato il segno sulla parete bianca, rendendo vani tutti gli sforzi e il lavoro fatto nei giorni precedenti.

Ha così commentato l’ennesimo episodio di vandalismo l’assessore ai lavori pubblici Roberto: «Per il problema dei graffiti dobbiamo pensare a strategie diverse. Il semplice intervento di ripristino non dà risultati. Ci sono due tipologie: i vandali con cui possiamo avere solo un approccio di individuazione e sanzionatorio e gli “artisti” cui aprire un dialogo e dare degli spazi diversi.

«Purtroppo la parete bianca è un invito per quelle persone che cercano luoghi dove esprimere questa forma artistica. In questo caso si potrebbe immaginare uno spazio per dare espressione all’arte di strada. In altri casi, invece, si tratta di veri e propri atti vandalici, che vanno a danneggiare l’intera comunità, dal momento che vengono impiegate risorse pubbliche per la pulizia».

Il lavoro di tinteggiatura ha rappresentato una spesa per l’amministrazione comunale di circa 700 euro. Una decina di giorni fa l’amministrazione era dovuta intervenire anche per cancellare le scritte fatte su porte e finestre della scuola media di Giussano, dopo alcuni atti vandalici messi a segno di notte.

Articolo de Il Cittadino di Fe. Ve. del 10 Ottobre 2015

Share This Post

One Response to Cimitero, tornano i vandali a imbrattare i muri

  1. Marco Mercuri Rispondi

    10 ottobre 2015 at 18:05

    Ci vorrebbero sanzioni che contemplino anche un aggravio pesante, molto pesante, per la gravità dello spregio fatto a luoghi come un cimitero. Luogo dove, inevitabilmente, finiremo tutti, prima o poi, anche quegli sciocchi che oggi sporcano tutto perché è probabile non abbiano parenti morti che siano degni d’essere onorati.

Rispondi a Marco Mercuri Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>