Graffiti in via Verdi, ragazza condannata e conto di 2.000 euro

Trento

Alla fine costano cari all’autrice i graffiti che avevano imbrattato la facciata di un palazzo tra via Verdi e piazza del Duomo. La ragazza – E. F., 22 anni di Trento – è stata condannata alla pena di 15 giorni di reclusione, oltre al pagamento di 1.000 euro di danni alla parte civile più altri 1.000 euro per le spese legali. L’imputata era accusata di «deturpamento e imbrattamento di cose altrui». Un altro giovane, imputato per gli stessi fatti, è stato invece assolto. Il fatto risale al 9 novembre del 2011. Quel giorno a Trento ci fu una manifestazione a cui parteciparono, tra gli altri, giovani anarchici e dei centri sociali per protestare contro l’apertura a Trento di una sede di Casa Pound. Mentre il corteo sfilava pacificamente per le vie del centro qualcuno lasciava tracce del passaggio sui muri con vernice spray. In alcuni casi i manifestanti si limitavano ad incollare dei manifestini, in altri invece venivano realizzati dei disegni con la tecnica dello stencil, cioè usando una mascheratura di cartone. A mettere nei guai alcuni dimostranti sono state le telecamere di sicurezza dello storico palazzo di piazza Duomo. I proprietari, comprensibilmente seccati per i graffiti lasciati sui muri, sporsero denuncia allegando le immagini video. Si notavano due coppie di manifestanti che lasciavano il corteo e disegnavano sul muro: il primo ragazzo attaccava la sagoma di cartone, poi interveniva la ragazza con la vernice. I due, difesi dagli avvocati Giampiero Mattei e Andrea de Bertolini, sono stati identificati dalla forze dell’ordine. Il ragazzo alla fine è stato assolto, la ragazza con lo spray invece condannata.

Articolo de L’Adige del 23 Ottobre 2015

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One Response to Graffiti in via Verdi, ragazza condannata e conto di 2.000 euro

  1. Morena Cerretelli Rispondi

    24 ottobre 2015 at 06:55

    Leggo che: “Il fatto risale al 9 novembre del 2011. Quel giorno a Trento ci fu una manifestazione a cui parteciparono, tra gli altri, giovani anarchici e dei centri sociali per protestare contro l’apertura a Trento di una sede di Casa Pound.”

    A ma allora ESISTE DAVVERO ANCHE IN ITALIA chi punisce chi si diverte a massacrare le case delle città, solo per scrivere ogni tipo di fesseria e per dire la sua facendo vandalismo?

    A Milano no. Non si fa.. perfino se vandalizzano a vista di chi potrebbe e dovrebbe fermarli si lasciano fare “poverini, altrimenti si incattiviscono di più”.

    Potrebbe pure essere una scelta accettabile per evitare che ci si faccia del male, solo se poi ci fosse subito chi pulisce e ripristina il danno fatto da tizio, caio e sempronio (tutti scemi, cattivi e privi del senso civico, che se non fermati si ringalluzziscono e aggrediscono sempre più tutto, pure scrivendo gravi oscenità contro la chiesa).
    Qua a Milano tocca a ogni cittadino pagare un personale pesante pegno (o lasciare tutto lercio) grazie alla passeggiata vandalica di stanziali (noti) vandali e visitatori manifestanti vari vandali.

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