Rimosse le scritte dei vandali sulle mura della cattedrale

Salerno

Fiamma ossidrica e carta abrasiva per rimuovere frasi d’amore e scritte improvvisate dai portali del duomo di Sant’Adiutore. Inizia così – dalla centralissima cattedrale di piazza Vittorio Emanuele III – l’opera di pulizia e ripristino del decoro urbano in città dopo gli ultimi episodi di vandalismo ai danni degli edifici del centro. Si tratta per il momento di un’iniziativa circoscritta ai soli portali della facciata anteriore del duomo, avviata dal parroco don Rosario Sessa che già in passato era intervenuto più volte sulla questione cercando un modo per porvi rimedio. Appena una settimana fa, infatti, erano fioccate le segnalazioni sul problema del vandalismo urbano e delle numerose scritte sui muri del borgo. A soccombere sotto il peso dei graffiti – per la maggior parte frasi d’amore sdolcinate frutto di un’improvvisata conoscenza della grammatica italiana affiancate a slogan che inneggiano a un’osannata fede calcistica – sono i pilastri del corso e, in particolar modo, le facciate e i portarli del duomo di piazza Vittorio Emanuele III. Ebbene, se il corso attende l’operazione di lavaggio dei portici annunciata dall’amministrazione, don Rosario Sessa, parroco del duomo di Sant’Adiutore, fa da sé. Nei giorni scorsi infatti sul sagrato della chiesa sono comparsi operai a lavoro per la sistemazione e la pulizia dei portali. Un’operazione più complicata di quanto si possa immaginare. Gli inchiostri delle bombolette spray e dei pennarelli utilizzati per imbrattare le superfici infatti sono indelebili ed è stato necessario munirsi di fiamma ossidrica, scalpelli e carta vetrata per rimuovere la vernice intaccata. Nei prossimi giorni si provvederà alla ritinteggiatura e all’ultimazione dei lavori di ripristino delle superfici originali nella speranza che venga messa in atto dall’amministrazione un’azione deterrente per evitare che a distanza di qualche ora ci si ritrovi punto e a capo. Eppure le telecamere ci sono, la sorveglianza sembrerebbe attiva. Ma volto e nome ai responsabili di questi atti vandalici, che si susseguono ciclicamente impuniti, ancora non sono stati dati. Se per i portali del duomo si sta provvedendo a rimediare, più complicato sarà operare sull’intonaco delle facciate, per non parlare dei portici. L’amministrazione comunale ha fatto sapere di aver già preso accordi con la Metellia Servizi per utilizzare una strumentazione apposita per il lavaggio del centro cittadino. Insomma, mentre si aspetta, Don Rosario comincia a mettere in atto il suo colpo di spugna, nella speranza che serva da esempio.

Articolo de La Città di Salerno di Giuseppe Ferrara del 12 Novembre 2015

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