Degrado urbano, lo stilista Flocco «Combatterlo a colpi di glamour»

Teramo

Il degrado urbano? C’è chi lo combatte a colpi di… bellezza. Lo stilista Filippo Flocco, titolare di un atelier in via Nazario Sauro, dopo varie proteste sullo stato degli asfalti, ha deciso di fare da sé: non solo ha eliminato buche e avvallamenti davanti al suo negozio, ma anche dato una nota “glamour” agli antiestetici (ma utili) paletti dissuasori della sosta, i cui pomelli sono stati dipinti con vernice dorata, al pari delle catene che li uniscono. Un piccolo spaccato di bellezza, firmato dallo stilista, che, tra un vestito da sposa e un abito da cerimonia, ha anche “ridisegnato” il suo spazio urbano. Il confronto, con tutto quello che c’è intorno, però è desolante. Se il fai da te dello stilista ha sistemato una piccola porzione di strada, il resto è rimasto come prima: asfalti groviera e buche killer, che, qualche mese fa, hanno fatto anche cadere un’anziana per strada. L’episodio è stato denunciato sui social dallo stesso Flocco, che ha fotografato l’anziana mentre riceveva le prime medicazioni nel suo negozio con un ginocchio sanguinante e gonfio. «Purtroppo – commenta lo stilista -da quella protesta lanciata sui social nulla è cambiato; la strada, che pure è centralissima e parallela a corso San Giorgio, piena di attività commerciali, è rimasta nelle stesse condizioni di prima».

LA PROPOSTA

Flocco è stato tra i primi fautori e promotori di gruppi come “Teramo Shine” e “Le Formiche”, che, grazie al passaparola di Facebook, hanno realizzato una serie di iniziative anti-degrado, ripulendo, ad esempio, tratti di parco fluviale, l’antica Fonte della Noce, parchi gioco e molte altre zone “abbandonate”. Si tratta di gruppi spontanei di cittadini dotati di senso civico che si sono organizzati dandosi degli obiettivi di volta in volta, in maniera del tutto volontaria. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, c’è stata il quattro ottobre scorso: il gruppo, che sulla sua pagina Facebook si definisce «dedicato a chi vuole sporcarsi le mani, e superare la fase sterile della denuncia per combattere il degrado urbano», ha ripulito il parcheggio della zona del Pala Acquaviva e il tratto corrispondente di Parco fluviale. «Sarebbe interessante – spiega Flocco – se anche gli immigrati venissero coinvolti in queste iniziative, magari spinti dal Comune stesso, che potrebbe coinvolgerli nella pulizia delle strade, delle piccole buche, dei tombini e molto altro. Nel mio piccolo ho sempre fatto la mia parte, ma oltre non posso andare perché tra l’altro ne sarei autorizzato».

IL PASSO FALSO DEL COMUNE

A volte ad andare contro le regole è il Comune stesso: sabato mattina un commerciante, Roberto Rossoli, ha fotografato e postato sul suo profilo Facebook l’immagine di due manifesti abusivi affissi dal Comune stesso proprio all’entrata della Villa Comunale con tanto del logo “Città di Teramo” in bella vista. Si tratta infatti di manifesti per la comunicazione istituzionale. L’aspetto più singolare, come sottolinea anche il cittadino che ha bacchettato l’Ente, è che il muro di cinta della Villa era stato ripulito da poco dalle scritte dei writer (contro cui saranno posizionate anche delle telecamere di videosorveglianza da parte del Comune). I manifesti, dopo proteste e segnalazioni, sono stati rimossi ieri mattina.

Articolo de Il Messaggero di Valentina Procopio del 16 Novembre 2015

 

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