Writer scatenati, sottopassi e muri ricoperti di scritte

Perugia

I FRONTI

Bombolette in azione e muraglioni imbrattati. Ancora, senza sosta: dalla zona dei Rimbocchi a Santa Lucia, dall’area della stazione fino al centro storico. Zone dove periodicamente c’è chi torna ad alzare la voce «per le tante, troppe scritte sui muri che rovinano l’immagine della città». Scritte, o meglio scarabocchi, che per la maggior parte dei casi «sono illeggibili». Già, sigle, slogan o altro che spesso non è nemmeno possibile decifrare. Ma il problema non è la comprensione quanto il gesto che rovina angoli di città e nel corso del tempo comporta anche spese. Perché le scritte prima o poi vengono cancellate, e l’operazione ha di certo un costo. Costo che a volte va raddoppiato perché, come accade ai Rimbocchi, all’altezza della rotatoria Giovanni Paolo II, più volte un lungo muraglione è stato pulito e puntualmente risporcato. Lì il problema è dovuto anche dal fatto che vengono spesso incollati striscioni (come in altri punti della città), che si alternano alle classiche scritte fatte da writers scatenati. L’ultimo caso non molti giorni fa: sono apparse nuove scritte fatte con bombolette proprio in un punto recentemente ripulito. Quello dell’uso sconsiderato delle bombolette è una piaga per la zona, nei mesi scorsa presa di mira dai graffitari su un lungo tratto di strada Perugia-San Marco. In quella occasione non furono risparmiati nemmeno cartelli stradali, pali delle fermate dei pullman, cabine per l’attesa del passaggio dei mezzi, specchi e recinzioni private.

QUI SANTA LUCIA

Segni tutt’ora visibili, come lo sono le scritte che invadono il passaggio pedonale che collega Santa Lucia con via dell’Ingegneria. Le segnalazioni sono spuntate fuori anche nei giorni scorsi in occasione della Fiera dei Morti, quando molti residenti della zona usano quel passaggio per andare. Alcuni di loor hanno detto senza mezze parole «che quel punto andrebbe riqualificato».

VIA DI LORENZO

Restando in tema di passaggi pedonali, dopo le proteste di qualche tempo fa per il non perfetto stato di manutenzione del sottopasso di via del Fosso nell’area di Fontivegge, tiene banco la protesta nella zona di via Fiorenzo di Lorenzo e via Ascanio della Corgna. In primo piano c’è l’aspetto delle scritte che coprono tutti i muri del sottopasso, ma non solo. Ancora una volta è stata segnalata la presenza di materiali lasciati abusivamente nell’area sotto via Di Lorenzo. A lato delle scalette che portano verso via Quieta, nei gironi scorsi c’erano infatti materassi, ma anche bottiglie e altri rifiuti gettati in mezzo al verde.

Articolo de Il Messaggero di Riccardo Gasperini del 15 Novembre 2015

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