Parte il progetto ‘Bologna Portici’ Sconti e detrazioni a chi li restaura

Bologna

L’ANNOSA questione dei portici. Ufficialmente sono proprietà privata. Esclusi quelli dei palazzi di istituzioni pubbliche, che però in città non sono più del 25%. Il resto è in mano ai privati che lo ‘prestano’ quotidianamente ai pedoni. I quali, passandoci, ne fanno un uso pubblico. Nessun problema, se non di manutenzione. È questo il primo dei due nodi che ha spinto il Comune a siglare un protocollo con Asppi (l’Associazione dei piccoli proprietari immobiliari). Ne è nato il progetto di ristrutturazione ‘Bologna portici’, realizzato con Anaci, il Resto del Carlino, la concessionaria pubblicitaria Speed e Nettuno Tv. Il secondo nodo riguarda l’Unesco. Che ha ricevuto la proposta di fare dei 58 chilometri di portici della nostra città patrimonio dell’umanità ma, per poterla accogliere, ha chiesto tra i requisiti un progetto di manutenzione.

«DA QUESTI due problemi – ha spiegato ieri Enrico Ricci, presidente di Asppi, in conferenza stampa con il sindaco Virginio Merola, il presidente regionale di Anaci, Gianluca Samoggia, Beppe Boni, vicedirettore del Carlino, e Pierluigi Masini, direttore progetti e iniziative editoriali di Poligrafici -, è nata un’opportunità. Ovvero: tutti i proprietari di immobili che vorranno rifare la pavimentazione del proprio portico e magari anche ripulire dai graffiti, contribuendo alla cura della propria città, otterranno un prezzo calmierato di 166 euro per metro quadro, l’esenzione dal pagamento dell’occupazione di suolo pubblico per tutta la durata dei lavori e la detrazione ai fini Irpef del 50% di tutte le spese sostenute. Il Comune, oltre agli sconti, ci metterà un referente unico. Asppi offrirà un progettista che preparerà gratuitamente il progetto necessario per gli immobili vincolati dal parere della Soprintendenza. Anaci assicurerà il supporto tecnico agli amministratori. Il progetto è inserito nei festeggiamenti per i 130 anni de il Resto del Carlino, che racconterà costantemente sulle proprie pagine i lavori (così come farà Nettuno Tv), mentre Speed, con la vendita degli spazi pubblicitari sull’area del cantiere, coprirà parte dei costi.

IL PROGETTO, avviato già in fase sperimentale su 20 condomìni, con altrettanti già pronti a cominciare, durerà tre anni, punterà a coinvolgere 3.150 piccoli proprietari del centro storico in 419 edifici (circa il 60% del totale) per ridare splendore a 19.917 metri quadrati di pavimentazione alla veneziana. «Un progetto importante per salvaguardare la bellezza del nostro centro storico – ha spiegato Merola – e rilanciare la proposta di fare dei portici patrimonio dell’umanità». Anche se, ribadisce il sindaco, rilanciando le parole di Boni, «per noi i portici, patrimonio dell’umanità, lo sono sempre stato».

Articolo de Il Resto del Carlino di Simone Arminio del 19 Novembre 2015

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