La «Via dei murales» Venti metri di colore

PONTE SAN PIETRO

A Ponte San Pietro il Progetto murales denominato «Lo scriverò sui muri» – frase tratta dalla canzone «Serenata rap» di Jovanotti – sta diventando un rap creativo inarrestabile. Il progetto avviato lo scorso anno, prima attraverso un bando per la realizzazione di un’opera a tema realizzata con la tecnica dello spray art promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili, e in seguito attraverso un gruppo di lavoro tra i rappresentanti dell’amministrazione e Giuliano Manzoni, coordinatore del Progetto Giovani, sembra essere stato preso alla lettera, tanto che una via di Ponte, via Moioli, è già diventata la «Via dei murales». Lì è iniziato il progetto nel 2014 e lì si è completato in questi giorni l’ultimo murales del 2015. Il progetto, affidato a gruppi di giovani writer, piace e funziona. Dopo una prima riqualificazione dei muri di via Moioli, di via Roma e del sottopassaggio pedonale che collega il quartiere Villaggio Santa Maria con quello della Clinica, ora tocca di nuovo a via Moioli. Questa volta a essere colorato è un muro lungo una ventina di metri di proprietà della cooperativa Legler (concesso al Comune per questa iniziativa). Per continuità progettuale a realizzarlo sono gli autori del primo lavoro, Kasy, Andrea Casillo e il suo collaboratore «Carsa» Alex Carsana. Mica gli ultimi arrivati: Andrea Casillo, in arte Kasy, è autore di importanti opere tra cui il murale realizzato sul muro esterno della basilica di San Lorenzo alle Colonne, nel centro di Milano, che è una della tante opere di cui va fiero insieme a quella realizzata nel parlatorio del carcere di Bergamo. Ma i suoi lavori sono sparsi in tutta l’Italia e pure all’estero. Diventato artista per caso, quando un’infezione del midollo spinale lo costringe su una sedia a rotelle, usa l’arte per comunicare emozioni e sentimenti. La sua creatività non ha limiti. Racconta che quando deve colorare pareti alte si fa issare sui ponteggi o sollevare a braccia. È il suo modo per avvicinare i graffiti al cielo. Il soggetto che ha scelto per Ponte, insieme al fedele Carsa, è in linea con quello realizzato originariamente come tributo ai film della Disney Pixar. Ad affiancare i grandi personaggi dei cartoni animati di via Moioli, sono comparsi ora i supereroi Batman, Catwoman, Capitan America, Superman, Hulk e altri. I due writer hanno lasciato il loro «graffio» anche su quattro panchine del lungo Brembo di via Garibaldi: un piccolo percorso romantico che parte con un gigantesco «love», che si rifà alla pop art, e termina, tra sogno e musica, con una fantastico paesaggio spaziale. L’assessore alle Politiche giovanili Matteo Macoli, che ha seguito passo passo il progetto, nato per coniugare creatività e protagonismo giovanile, è particolarmente fiero e soddisfatto del risultato. «Una soddisfazione – spiega Macoli – condivisa da tutta l’amministrazione comunale. Il successo è testimoniato dalle indubbie capacità dei gruppi impegnati e dai riscontri positivi avuti dalla popolazione che vede con piacere cambiare volto a muri e spazi degradati ora abbelliti grazie al lavoro di questi giovani writer».

ARTICOLO DELL’ECO DI BERGAMO DI ANNAMARIA FRANCHINA DEL 29  DICEMBRE 2015

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