« Graffiti , sporco: intervenite nel parcheggio dell’Aci»

VARESE

In mano ai graffitari e ai vandali. L ‘ utilissimo parcheggio di via Bernardino Luino, ” cerniera ” tra Biumo, la zona delle stazioni, il tribunale e il centro, non si presenta di certo come un buon biglietto da visita. Scritte ovunque sul gabbiotto e sui muri che chiudono i lati dello spiazzo, immondizia nelle zone più nascoste e a fasi cicliche vere e proprie piccole discariche nei punti più nascosti, come quello vicino ai bagni (chiusi). A lanciare l’Sos per rendere esteticamente più gradevole l’area davanti alla quale, peraltro, passano migliaia di auto al giorno (anche se non utilizzano ovviamente tutte il posteggio), è Mauro Gregori , blogger che si occupa del decoro della città con la pagina fb “Varese la vedo così” . «Possibile che non si possa attrezzare un ‘ area in modo adeguato, come i tanti parcheggi che sorgono in altre città ma anche a Varese, senza che vi siano sporcizia e scritte ovunque?», è la domanda di Gregori. Domanda che abbiamo girato al direttore dell’Aci di Varese: l’Automobile club ha infatti in affitto lo spiazzo (che è di una fondazione) ma da qualche anno ha dato in gestione la struttura del parcheggio a una società esterna. Una situazione che complica la linearità degli interventi possibili. «Ma gli interventi non sono mancati, a dire il vero dice il direttore dell ‘ Aci Eugenio Roman -. Abbiamo contattato le forze dell’ordine, ci hanno consigliato di apporre una rete per limitare l’accesso verso la via, sono state installate telecamere ma ci vorrebbe una presenza costante, per controllare, ed evidentemente non è possibile, non solo da parte delle forze dell’ordine, essere sempre presenti». Se non fosse tutto automatizzato e ci fosse ancora del personale, però, la sorveglianza sarebbe garantita più a lungo. «Sempre per una questione economica, non credo sia possibile», specifica Roman. E quello ” scatolone ” con disegni e scritte che divide l ‘ingresso dall’uscita ed è pieno di disegni oltre che ricettacolo all’esterno di sporcizia, non si può smantellare? «All ‘ interno vi sono però strumentazioni non è soltanto un gabbiotto vuoto», specifica il direttore dell ‘ Aci. A chiedere che si faccia qualcosa, però, è Gregori: «Con il fatto che vi sono più responsabilità, il rischio è che la responsabilità alla fine non se la assuma nessuno e che quel luogo rimanga com ‘ è, di certo non decoroso». Tra le battaglie condotte da Gregori, quella per la sostituzione della pensilina per l ‘ attesa degli autobus in piazzale Kennedy, per anni rotta, pasticciata e ricettacolo di immondizia. Sotto Natale, il regalo avuto da Sandro Laudi, presidente del Consorzio dei trasporti extraurbani varesini, consorzio che anche se non è proprietario dell ‘«orrenda pensilina da anni sudicia, orrenda e vandalizzata» l’ha però sistemata «così come aveva promesso, visto che da Comune e da Provincia non sono giunti aiuti sostanziali per risolvere la questione».

ARTICOLO DELLA PREALPINA DEL 9 GENNAIO 2016

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