Saracinesche dipinte, la svolta del Comune «Quella non è pubblicità, stop all’imposta»

BOLOGNA

Niente più multe per le saracinesche dipinte. La storia di Claudio Girardi, il fotografo sanzionato per aver fatto disegnare una reflex e un rullino sulla serranda del suo negozio, ha incassato un lieto fine. E la giunta Merola, in seguito alla sua disavventura, ha approvato due giorni fa una delibera che modifica il regolamento sull’imposta di pubblicità, «graziando» le serrande dipinte. «L’Amministrazione – si legge in una nota diffusa da Palazzo d’Accursio – intende chiarire che le serrande non rientrano di per sé tra i mezzi pubblicitari, e pertanto non si applica l’imposta di pubblicità in caso di decorazioni o disegni o altri tipi d’illustrazioni diverse da loghi, nomi o scritte riconducibili al concetto di insegna o messaggio pubblicitario». Girardi, che aveva ricevuto un avviso di accertamento per il mancato pagamento dell’imposta sulla pubblicità, festeggia: «Sono contento, mi sembrava un’assurdità quella multa». La vicesindaco Silvia Giannini e l’assessore all’Economia Matteo Lepore parlano di «una decisione di buon senso: un’opera d’arte sopra una serranda di un negozio non è una pubblicità». «Ora partiranno una serie di progetti speciali per coordinare la valorizzazione di alcune zone – annunciano Giannini e Lepore – in accordo con i commercianti e gli artigiani del posto. Partiamo dalla Bolognina». Il fotografo si era rivolto alla Cna di Bologna, pronta ora a valorizzare la svolta di Palazzo d’Accursio con progetti ad hoc. «Cna si attiverà per proporre progetti sia artistici che tecnici, coinvolgendo i nostri artigiani artisti e le aziende che producono vernici speciali. Progetti da proporre agli imprenditori interessati – annuncia il segretario Cinzia Barbieri – per contrastare il degrado e migliorare l’immagine urbana della zona, partendo dalla propria serranda». Sempre sul fronte del commercio, arrivano le prime reazioni alla stretta sull’alcol negli alimentari annunciata dal Comune, che intende rendere permanente in centro e in Bolognina il divieto di vendita dopo le 21 . L’idea non dispiace ai commercianti del Navile. «L’effetto prodotto dall’ultima ordinanza ha migliorato la qualità della zona. C’è meno degrado in giro – dice Marinella Degli Esposti, presidente del Comitato Bolognina e titolare di un negozio di alimentari – l’idea di renderla permanente è un bene, però spero si faccia riferimento a quell’ordinanza che vietava solo l’esposizione per la vendita, senza escludere la possibilità di poter consegnare alcolici a domicilio per chi ha un’attività d’asporto». Un pensiero condiviso anche da Stefania Gaeta, che lavora in un negozio dove si vendono polli allo spiedo: «I nostri clienti comprano cibo e bevande e rimaniamo aperti fino alle dieci. Mi auguro che la possibilità di rendere l’ordinanza permanente non si inasprisca, lasciandoci ancora la possibilità di poter vendere alcool d’asporto pur non esponendolo».

ARTICOLO DI FRANCESCA BLESIO DEL 21 GENNAIO 2016, CORRIERE DI BOLOGNA

Share This Post

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>