I vandali non rispettano più nemmeno i morti: ora imbrattano pure le carte funebri del cimitero

CERNUSCO SUL NAVIGLIO

Non hanno rispetto per nessuno. Per chi si alza alle sei del mattino e fa mille sacrifici per rendere accogliente la propria attività commerciale, per chi si compra la casa coi risparmi della vita e cerca di mettere via quel poco che gli rimane, per il Comune che cerca di abbellire la città. E ora neppure per i morti. Alcuni vandali, probabilmente un gruppo di ragazzini, che se fermati molto probabilmente sarebbero pure scoppiati in lacrime come bambini, giovedì sera sono stati protagonisti di un vero raid nella zona del cimitero. Non hanno risparmiato nulla, nemmeno le carte funebri affisse all’ apposita bacheca. Hanno imbrattato i nomi dei morti con graffiti e incomprensibili scritte. Un gesto grave e ingiustificabile, mancando di rispetto a chi non c’è più solo per passare il tempo in qualche modo. Ma non si sono fermati. Hanno vandalizzato nella stessa maniera le recinzioni, alcune fresche di imbiancatura) di alcune case di via Verdi e di via Porta (poste a pochi metri), oltre all’i nte ro muro del campo da calcio di fianco al cimitero e le panchine, comprese quelle appena rimesse dal Comune, dove ogni giorno gli anziani si trovano e lo utilizzano come punto di ritrovo. Non contenti, hanno deciso di vandalizzare anche l’e nt rata della Floricolutra Beretta, sistemata e riaperta da pochi mesi. Hanno trovato due pilastri freschi di verniciatura e si sono« messi all’ opera». Il risultato? Mille euro di danni che ora i proprietari dovranno pagare. Una spesa imprevista che fa arrabbiare, il doppio se si pensa che è dovuta all’ inciviltà dei «soliti idioti». «Devono solo sperare che non mi capitino sotto mano ha detto arrabbiato il 27enne Luca Beretta, uno dei proprietari – DI sicuro perderebbero la voglia di andare a fare danni a casa della gente. Quel muro era nuovo, venerdì mattina invece era ricoperto di scritte schifose» . Ogni tentativo di riparare il danno senza un ulteriore esborso economico è stato vano. «Ho perso del tempo per provare a ripulirlo, ma non c’è niente da fare – ha continuato Beretta – Ora serve una manutenzione straordinaria. Farei pagare a loro e perderebbero la voglia di fare queste cose».

ARTICOLO DI RICCARDO MERONI DEL 23 GENNAIO 2016, GAZZETTA SUL MARTESANA

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