Imbrattano l ‘ antica colonna poi si scusano e ripuliscono

Dopo l ‘ indignazione di tutti i ragazzi fanno marcia indietro

CORTALE

La storia sembra essere uscita dalle pagine del libro ” Cuore ” , da far suscitare tanta tenerezza, ma anche trarre qualche insegnamento. Il problema era scoppiato qualche giorno fa dopo che era stata imbrattata la storica colonna centrale di Piazza Italia a Cortale dove erano state scritte alcune parole con una bomboletta spray rosa fucsia, che risaltano molto sull ‘ antico manufatto in muratura. I cittadini di Cortale non hanno mandato giù quest ‘ atto vandalico. Gli autori si sono ricreduti di quanto avevano combinato e se ne sono assunti la responsabilità, dichiarandolo pubblicamente, assumendosene le colpe e chiedendo scusa a Tanti cittadini e il sindaco imbufaliti contro i giovani che hanno rovinato il monumento Graffiti. La colonna imbrattata tutta la comunità. Un gesto di grande coraggio. L ‘ imbrattamento aveva indignato tutti i cortalesi che non hanno sopportato che ancora oggi possano accadere situazioni del genere arrivando ad attribuire delle colpe finanche a qualche extracomunitario, condannando comunque l ‘ atto sulle bacheche del social network Facebook. «Inizialmente non avevamo capito la gravità del gesto, ma grazie alle famiglie, ai docenti e ai compagni», scrive uno dei graffitari, «siamo riusciti a comprendere che la nostra bravata ha ferito il cuore di Cortale. Ciò che vogliamo spiegare è che il nostro atto è stato fatto nell ‘ inconsapevolezza, ma questo non giustifica l ‘ azione. Tuttavia leggendo i vari commenti su Facebook sono emersi tanti messaggi negativi nei confronti degli extracomunitari che crediamo siano peggiori di quello che abbiamo combinato!». Come dire: non sarebbe giusto etichettare tutti allo stesso modo, anche coloro che in genere non lo meritano sol perché provengono da altri Paesi. «Detto questo», ha concluso su Facebook uno degli autori della bravata, «chiediamo nuovamente scusa ai cittadini e al sindaco Francesco Scalfaro con la speranza che abbiate capito. Siamo disponibili a rimediare al danno». Dal canto suo, il primo cittadino ha apprezzato, così come tanti suoi concittadini, le scuse e il coraggio manifestato dai ragazzi nell ‘ averlo fatto pubblicamente. A questi giovani ora l ‘ onere di pulire non solo la storica colonna del loro paese, ma anche una storia nata male ma con un lieto fine.

ARTICOLO DI VITO FABIO DEL 20 FEBBRAIO 2016, GAZZETTA DEL SUD

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