Come si nutre il mondo in 13 murales

PARMA

Le tele di artisti internazionali saranno in mostra nella crociera dell’Ospedale Vecchio dal 30 aprile al 22 maggio

Stati Uniti, metà anni Settanta: nasce la street art, fenomeno underground e di controcultura artistica che si manifesta, quasi sempre illegalmente, in luoghi pubblici. Un ‘ arte pop, che nel corso degli anni si è evoluta alla semplice alla bomboletta spray si sono affiancati altri mezzi espressivi come adesivi, sculture, proiezioni video – ed è stata sdoganata fino ad essere considerata un movimento artistico vero e proprio. Il progetto artistico Cibus In Fabula è una delle tante conferme di come questa forma artistica riesca a raccontare in modo coinvolgente e con un linguaggio contemporaneo importanti temi sociali. In occasione di Expo Felice Limosani ha ideato e coordinato tredici artisti internazionali che hanno declinato attraverso e loro opere, realizzate in diretta nel quartiere fieristico milanese sui muri esterni del padiglione di Federalimentare e Cibus, il tema cibo e nutrizione del pianeta. I tredici writer hanno lavorato con tecniche diverse sulle tele di 70 metri quadri. Ad aprire le performance è stato l ‘ irlandese Maser che ha realizzato Picture of Health che ha conquistato credibilità artistica per il suo stile astratto. È stata poi la volta di Genesi 2.0 dell ‘ italiano Vesod, creatore di un linguaggio personale in cui il tempo è un concetto, rappresentato con forme solide e immateriali, mentre il foggiano Agostino Jacurci a Expo ha dipinto Vasi comunicanti, un linguaggio essenziale, dai colori brillanti e forme sintetiche. The Hunt è l ‘ opera dei belgi Bart Smeets e Steve Locatelli, artisti di strada di Bruxelles che trovano l ‘ ispirazione nella materia prima, il muro, giocando con le illusioni 3D. Tra gli altri, l ‘ au striaco Georg negli anni ha sviluppato un proprio stile che va dalla pittura alla serigrafia fino ai murales che si riflette in Are we really that hungry. Un altro duo, questa volta dal Giappone, Masaru Ishiura e Kinuko Esther Asano, hanno realizzato Itadakimasu (Before we eat): il primo è docente la Musashino Art University di Kodaira, la seconda, laureata a Parigi, ha un suo studio e lavora su progetti editoriali. Per il graffito Heads Juice Okuda, che viene dalla Spagna, s ‘ è ispirato ad Arcimboldo, reinterpretando il suo lavoro in una combinazione di diversi ritratti e teste realizzati con frutta e verdura. A chiudere il progetto Cibus in Fabula a Expo è stato il francese Nasty, writer-icona della scena parigina, con Arty, graffito dove è prevalente l ‘ uso di colori vivaci e le scritte cubiche in stampatello. Il progetto di Limosani è diventata una raccolta di linguaggi espressivi contemporanei internazionali unica al mondo; e Federalimentare e Fiere di Parma, che hanno commissionato il progetto, possono essere considerati a pieno titolo «nuovi mecenati della cultura».

ARTICOLO DI LUCA POLLINI DEL 25 APRILE, GAZZETTA DI PARMA

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