Vandali distruggono la street art di Spadea

DAVANTI AL MAESTOSO La palizzata colorata «C’è bisogno di arte» serviva a coprire l’ex cinema dismesso e degradato, all’insegna dell’ abbellimento urbano

Ma i balordi hanno colpito due volte. Lo sfogo duro dell’artista: «A Monza c’è bisogno di calci nel c.. che i genitori non sanno dare ai loro figli»

MONZA

Un gesto vile e stupido ha rovinato un bellissimo esempio di street art urbana, pensata per abbellire un luogo dismesso e degradato come l’ex cinema Maestoso. L’idea era stata quella di realizzare una lunga palazzata su cui scrivere la frase «C’è bisogno di arte» in bianco su fondo blu. Una provocazione artistica, un’ «esortazione morale» e al tempo stesso un modo per coprire alla vista la brutta facciata di via Sant’Andrea, dove non c’è più il cinema dal 2006, la palestra è fallita e per impedire che i balordi entrassero nei ruderi rimasti è stato murato il complesso. Il futuro, di cui si parla da anni, è quello di un recupero dell’area per farne un supermarket, un nuovo centro civico e dei parcheggi, ma tutto è ancora fermo. Eppure a qualcuno il bello non è piaciuto (né tanto meno l’impegno civico volontario visto che gli artisti Felice Terrabuio e Roberto Spadea si sono finanziati da sé). Un primo vandalismo è stato compiuto il 28 maggio, a due giorni dalla fine dei lavori. Un brutto scarabocchio, una firma senza senso che ha sporcato la C della scritta. Ma immediato con il ripristino dell’opera subito il giorno dopo, è arrivato il durissimo sfogo di Spadea: «Monza è una città di ragazzi c.., qui dovremmo scrivere: “C’è bisogno di calci nel c.. quelli che i genitori non hanno saputo dare ai loro figli”». Poi, ancora un nuovo attacco nella notte tra domenica e lunedì. Stavolta definitivo. La palazzata è stata divelta e completamente distrutta. Molto probabilmente ad entrare in azione sono gli stessi ragazzi che bivaccano in quegli spazi, che non hanno apprezzato che il loro vandalismo fosse stato subito cancellato e hanno voluto andare oltre. Ora tra vetri rotti, scritte, bottiglie a terra e sporcizia, la zona è tornata la vergogna che era. Ma i due artefici non si sono arresi: «In ogni caso gli sconfitti siete voi, distruggendo resterete solo persone arrabbiate per sempre, noi con il sorriso sulle labbra, avremo il coraggio di rifare ciò che abbiamo fatto per rendere tutto più bello perché crediamo in un mondo migliore», hanno scritto su Facebook. Spadea (quello che l’anno scorso aveva piazzato jeans colorati in giro per la città) e Terrabuio sono noti per il loro impegno contro i writers e a favore dell’arte di strada regolare (hanno fondato anche l’ associazione Fight the writers). Non a caso anche il sindaco ha espresso loro solidarietà. «Non ci fermiamo, ripristineremo via Sant’Andrea per insegnare che siamo più forti e continueremo a rimettere a posto ciò che rompono e abbiamo altri progetti in cantiere, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica».

ARTICOLO DI DIANA CARIANI DEL 7 GIUGNO, GIORNALE DI MONZA

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