DICIAMOCI E DICIAMO LA VERITA’

Siamo attratti, avvoltolati e, purtroppo, vittime di una società che ama molte  perversioni. Che genericamente non vuole troppo rigore per non sentirsi obbligata a comportarsi in modo coerente alle logiche di correttezza. Per tutto, ogni norma può essere agilmente aggirata dai peggiori e più furbi e diventare una trappola paralizzante per i normali cittadini.

La chiamano BUROCRAZIA come fosse un DRAGO (in attesa di un improbabile San Giorgio) che blocca ogni buona iniziativa e ogni semplice logica comportamentale.
Per questo il gioco più facile e vincente è quello di chi delle regole civili se ne frega!
Gli imbrattatori hanno vita semplice perché sono tanti, sono privi di ogni senso di rispetto di luoghi e persone, perché non si sentono coinvolti nelle dinamiche della società.
Se c’è una cosa più che sbagliata CREDO SIA IL FORNIRE LORO IL METADONE dello spruzzo compulsivo. E’ l’ennesima forma scelta di chi ha il potere decisionale per scappatoie che non conducono in nessun luogo. Gli sfogatoi fanno solo sorridere – soprattutto chi spruzza colore.

FINCHE’ GLI STREET ARTIST SARANNO SOLO OSANNATI MENTRE CREANO BUONE OPERE da chi sceglie di fare operazioni “COMUNICATTIVE” (sia come giornalista, sia come politico, sia come esperto d’arte), fingendo, opportunisticamente e in mala fede, di non vedere l’obbrobrio  e la sporcizia diffusa che gli stessi artisti hanno creato negli anni della loro “formazione”, tutto non sarà rimediabile.

Una sporcizia imposta che poi talvolta è anche continua e attualizzata  ..(nonostante vengano  anche pagate con soldi pubblici le loro opere) grazie alla falsità “comunicattiva” si crea il paradosso della connivenza e lo sdoganamento del rispetto delle regole democratiche del buon vivere. La giustizia, quando arriva, è lentissima. I proprietari di immobili si trovano a dover affrontare la ripulitura e anche il Drago Burocrazia da soli perché “questo è il sistema attuale.”

Certi nomi “oggi noti” dovrebbero/potrebbero RIPULIRE personalmente I DANNI VISIBILI CHE HANNO PRODOTTO, perché il messaggio che passa alle nuove generazioni è il peggiore possibile.

Così come a un ladro viene imposto di restituire ciò che ha rubato, perché mai uno street artist può invece continuare i suoi imbrattamenti, trovando approvazione e finta cecità, soprattutto da chi li vezzeggia.

Così continuando a nessun imbrattatore di nuova generazione verrà in mente che “sporcare è un gesto incivile”, solo riterrà la sua “forma di protesta/sporca un percorso indispensabile per la ricerca e l’aspettativa della sua futura GLORIA”.

Siamo nel pieno di una spaventosa e degradante deriva estetica, problema che in altri paesi affrontano con progettualità e  buoni risultati, ma che proprio nel Bel Paese stenta a trovare la giusta attenzione. Distruggere il patrimonio italiano è perfino troppo facile.. chi imbratta lo fa in 10 minuti, chi pulisce (volontariamente per amore della bellezza) entra nelle pastoie di tutto, perfino di una negazione di diritto di pulizia e decoro.

Spesso subentra il rimbambimento del però “vediamo com’è”, a me piace, a me non piace, però non è malaccio e così via…   Senza coerenza si smarrisce anche il  senso del più ovvio dei diritti/doveri :“Tu sul tuo fai ciò che ti pare, la città è di tutti, quindi non te ne puoi appropriare, il mio è mio. Punto!” SI chiama democrazia.

Può ANCHE NON PIACERE A CHI INTERPRETA IL CONCETTO DI LIBERTà PERSONALE COME UN SUO PRESUNTO DIRITTO DI ABUSO, MA NON RIENTRA NELLE REGOLE DEMOCRATICHE E LA DEMOCRAZIA è ANCORA LA COSA MIGLIORE DI CUI DISPONIAMO.

Ma senza “verità” è difficile onorare questo concetto della vita comune

Basta guardarsi intorno molte centraline di Energibox, che sono dipinte e siglate da street artist, portano di frequente le stesse identiche firme che campeggiano in pesanti e fastidiose forme di imbrattamento, che durano anni e anni su ogni supporto cittadino (a meno che non siano i volontari a ripulire) e ripeto, alcuni di loro perseverano attualmente nell’abitudine compulsiva di imbrattare.

Il danno peggiore però deriva dal fatto che ogni volta che incontrano neofiti, spesso minori adoranti con pennarelli e bombolette in tasca, GLI “ORMAI FAMOSI” SOSTENGONO FORTEMENTE IL DIRITTO ALL’APPROPRIAZIONE DI TUTTO COME PERCORSO FORMATIVO  INDISPENSABILE DELLA STREET ART.

Se con senso di responsabilità non modificano loro la comunicazione l’Italia non ne esce: e l’inquinamento prodotto da  milioni e milioni di bombolette vincerà su estetica e su salute.

E ciò che sta subendo il Paese non necessita di mie descrizione perché, purtroppo, è ben ben visibile.

Enza P.C.

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One Response to DICIAMOCI E DICIAMO LA VERITA’

  1. Annarita Leccese Rispondi

    9 ottobre 2016 at 21:00

    Sottoscrivo dalla prima all’ultima parola e non credo si debba aggiungere altro. Non c’è più tempo: bisogna agire per debellare definitivamente il fenomeno!!!

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