San Valentino, il vescovo ci riprova: verso il trasferimento in Duomo

IL CASO

Il crisma dell’ufficialità è rimandato alla conferenza stampa di presentazione del calendario degli eventi valentiniani, annunciata per domani. Fatto sta che in quell’occasione dovrebbe essere reso noto ciò di cui si mormora da giorni tra i parrocchiani di San Valentino: dopo il primo tentativo da parte del vescovo Giuseppe Piemontese andato in fumo lo scorso anno, l’urna del patrono di Terni e degli innamorati sarà trasferita in Duomo sabato 11 febbraio, per poi tornare in basilica in processione martedì 14, dopo il solenne pontificale che – per il secondo anno consecutivo – si terrà in cattedrale. «Conosciamo solo indiscrezioni, non ci è stato comunicato ancora nulla e aspettiamo notizie« dice qualche fedele, che quest’anno, per evitare di vedere replicate le barricate’ del 2016, sarebbe stato comunque portato a più miti consigli anche da parte del parroco, don George Bose (anche lui, come il vescovo, alla richiesta di conferme rimanda alla conferenza stampa di domani, ndr), per evitare che si ripetano le scene eclatanti di dodici mesi fa, con il sequestro delle spoglie da parte dei parrocchiani contrari al trasferimento. Una pace ritrovata, almeno apparentemente, anche grazie al Comitato interistituzionale istituito per mettere a punto il programma condiviso degli eventi, di cui oltre alla parrocchia fa parte pure il Centro culturale valentiniano. E proprio questi ultimi, nonostante la festa dimezzata’, insieme all’associazione San Valentino-Borgo Garibaldi, al centro anziani Volta e ai centri giovanili Sant’Efebo e Baraonda, ieri si sono rimboccati le maniche per rimettere a nuovo le aree verdi intorno alla basilica. Il nuovo intervento organizzato dal gruppo Retake ha infatti eliminato parte del degrado e della sporcizia che non risparmiano neanche la casa del patrono: lo dimostrano i cumuli di rifiuti – dai panettoni interi alle batterie, dalle bottiglie ai cerchioni delle ruote – ritrovati tra i cespugli, ripuliti anche con la collaborazione dal personale dell’Agenzia forestale (chiamata dal Comune), che ha provveduto in diversi punti pure al taglio dell’erba. La pulizia da parte delle associazioni – come non si vedeva da anni da queste parti – ha interessato poi il viale di accesso alla basilica, liberato dalle erbacce, e l’aiuola antistante il sagrato, abbellita dai ciclamini offerti da un vivaio cittadino. Rimane però fuori funzione l’ascensore che dal parcheggio pubblico conduce al sovrappasso pedonale, dove anche le scale e la passerella sono danneggiate. In mancanza di provvedimenti da chi dovrebbe occuparsene, il gruppo di volontari ha così realizzato dei piccoli cancelli fai da te’ per evitare che qualcuno si possa far male. L’obiettivo ora è ripetere questi interventi nei prossimi anni, che l’urna di San Valentino rimanga o meno.

Federica Liberotti

ARTICOLO DEL 31 GENNAIO 2017, IL MESSAGGERO

Share This Post

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>